You like It Darker

You Like It Darker: i racconti oscuri di Stephen King che non puoi perderti

United States of America. Soprattutto negli ultimi anni. Harlow, contea di Castle, Maine, qualche mese fa.

You Like It Darker

Lo scrittore Laird Carmody muore nel 2023 all’età di novant’anni, celebre per una decina di bestseller nel giro dei precedenti quarant’anni.

Il figlio Mark (nato nel 1958) ormai da parecchio stava lavorando a tempo pieno per il padre. Aveva lasciato in anticipo l’impiego di sovrintendente scolastico. Ora è lui a raccontare gli ultimi episodi significativi.

Nel 2021 (piena era Covid) il padre aveva ricevuto una email dalla giornalista freelance Ruth Crawford che voleva scrivere un articolo su Laird e sul suo vecchio amico per la pelle David “Butch” LaVerdiere, allegro rinomato pittore deceduto nel 2019 e, dopo molte insistenze e visite, era riuscita a narrare una ricostruzione del rapporto.

Prima aveva scritto di loro separatamente. Erano due uomini che provenivano dalla stessa minuscola periferica cittadina, cresciuti insieme e diplomatisi lo stesso giorno (8 giugno 1951), all’inizio l’uno meccanico l’altro idraulico, poi co-gestori della discarica comunale, decenni dopo improvvisamente divenuti ricchi e famosi in due ambiti culturali distinti.

Era successo qualcosa nel novembre 1978, durante la loro battuta di caccia annuale. Nemmeno Mark sembra conoscere la ragione delle rispettive svolte di vita e, senza ansia e preoccupazioni, vorrebbe scoprirla.

Il padre alla fine accetta di essere intervistato: tre sole domande le cui risposte potranno essere inserite in un pezzo giornalistico.

L’ultima riguarda l’evento: “eravamo semplicemente due bastardi di talento” è la replica che dà il titolo all’articolo di Ruth e al delizioso racconto di Stephen King.

Mark proverà a farci capire di più nel suo memoir, una fiaba gialla, soprattutto grazie al sogno in cui suona un classico boogie di Albert Ammons.

I racconti di Stephen King

Stephen Edwin King (Portland, Maine, 21 settembre 1947) ha appena compiuto settantasette anni ed è uno dei più grandi scrittori viventi.

Stile eccelso, fantasia meditata, capace di reinterpretare e mescolare sia i registri emotivi che i generi letterari, colto attivo propulsivo.

Nella sua ampia bibliografia (come nel caso di altri autori e autrici americane, per esempio Joyce Carol Oates) le raccolte di racconti non sono occasionali, né lo risulta il singolo racconto.

Stile e struttura di You Like It Darker

La struttura e la lunghezza della narrazione impongono autonome finalità e dinamiche di stesura, forse anche di godimento del lettore.

Nella prima metà del 2024 è uscita l’ennesima ultima splendida raccolta di racconti di King. Sono dodici e qualche volta tornano vecchi personaggi, una certa consueta presenza aliena è consistente.

I racconti del libro

Alcuni costituiscono testi più secchi e brevi (come Il quinto passo, un omicidio noir a Manhattan, o Lo schermo rosso, l’uxoricida Leonard Crocker stimolato da impertinenti diffusi alieni, con l’investigatore che cita la coppia d’attualità Biden Harris, tifata dall’autore); altri, circa la metà, più distesi e punteggiati (il più lungo è L’incubo di Danny Coughlin).

La narrazione è talora in prima, quando la storia lo consente (come nel racconto riassunto sopra; nei Serpenti a sonagli della Florida, ove ritroviamo Vic Trenton; nei Sognatori del narratore stenografo William Davis), talora in terza persona (per esempio sui due a Central Park; su Willie lo Strambo, un ritorno; su Finn, uno scambio di persona; sulla solita “scorciatoia” presa in auto Lungo Slide Inn Road; sull’uxoricida; su L’esperto di turbolenze, un altro ritorno; su L’Uomo delle Risposte, testo abbozzato 45 anni fa; e su Laurie, la cagnetta regalata dalla sorella al vedovo 65enne, ancora in Florida, quel “salto nel buio” che dà il titolo italiano al volume), sempre al passato (recente).

Nella postfazione King offre alcuni spunti sulla scrittura dei racconti, la maggior parte nuovi (“i più lunghi non erano mai stati pubblicati”).

Il complessivo titolo americano riformula il verbo della canzone di Leonard Cohen You Want It Darker.

Il libro

Stephen King
You Like It Darker. Salto nel buio
traduzione di Luca Briasco
Sperling & Kupfer, 2024

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Valerio Calzolaio

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