Han Kang

10 cose che (forse) non sai su Han Kang, Premio Nobel per la letteratura 2024

Han Kang ha vinto il Premio Nobel per la letteratura 2024. L’Accademia di Svezia le ha conferito l’ambito riconoscimento con questa motivazione “per la sua intensa prosa poetica che affronta i traumi storici ed espone la fragilità della vita umana”.

In italiano le opere di Han Kang sono pubblicate da Adelphi. Al momento sono disponibili i seguenti titoli nella nostra lingua: Convalescenza (raccolta di novelle), La vegetariana, L’ora di greco, Atti umani, Non dico addio. Le traduttrici di Han Kang in italiano sono Milena Zemira Ciccimarra e Lia Iovenitti.

10 curiosità su Han Kang che forse non conosci

Il modo migliore per conoscere la vincitrice del Premio Nobel per la letteratura 2024 è, naturalmente, leggere le sue opere. Ci sono, però, alcune curiosità che forse possono incuriosirti e invogliarti a prendere in mano i suoi scritti.

1. La famiglia di Han Kang

Il padre di Han Kang è uno scrittore, così come il fratello maggiore. Con il premio Nobel, la più giovane della famiglia ha sovvertito il sacro ordine patriarcale in cui il figlio maggiore ha tutti i privilegi e le responsabilità.

2. Il suo successo internazionale inizia in Argentina

Come molti coreani della sua generazione, Han Kang (1970) è cresciuta leggendo scrittori latinoamericani. La Corea era ben lontana dall’essere una potenza tecnologica e si vedeva nello specchio delle dittature del Cono Sud e dei Caraibi, nella tensione tra un mondo rurale in disfacimento e uno urbano che stava emergendo a colpi di cemento.

Ed è proprio dall’America Latina che è partita la sua “carriera” in Occidente. La prima traduzione di un’opera di Han Kang fuori dalla Corea (eccezion fatta per il Giappone), infatti, è stata in spagnolo ed è avvenuta in Argentina. Yoon Sunme, di origine sudocoreana ma residente in Argentina da quando aveva cinque anni, ha letto La vegetariana e ne è rimasta così colpita da decidere di tradurla in spagnolo. Ha, quindi, convinto l’editore argentino Bajo La Luna a pubblicarlo nel 2012, ben quattro anni prima che uscisse in inglese e vincesse il Man Booker Prize. Fino ad allora, nessuno aveva sentito parlare di Han Kang al di fuori della Corea.

3. Una coincidenza emblematica

Il Nobel è stato assegnato ad Han Kang il 9 ottobre, data in cui in Corea del Sud si festeggia Giorno dello hangŭl, vale a dire l’alfabeto coreano creato nel 1443 dalla corte del re Sejong il Grande per consentire ai più poveri di leggere e scrivere. Fino ad allora, solo la nobiltà leggeva e scriveva in cinese. I critici del re lo chiamavano spregiativamente amgeul (scrittura femminile) per la sua facilità di apprendimento.

4. La vulnerabilità

La scrittrice soffre di forti emicranie. “Sapere di essere vulnerabile mi rende umile”, ha dichiarato. La letteratura di Han Kang aspira al silenzio.

5. Han Kang e i premi letterari

Dopo aver ricevuto l’International Booker Prize nel 2016 per La vegetariana, Han Kang aveva il desiderio di scomparire. “È impossibile preoccuparsi dell’attenzione e scrivere allo stesso tempo”. È per questo che si è quasi terrorizzata quando ha ricevuto la chiamata dall’Accademia di Svezia per l’annuncio del Nobel. Con Atti umani Han Kang ha vinto il Premio Malaparte nel 2017.

6. Due livelli

L’opera di Han Kang si muove su un doppio piano. Ripete che le parole sono insufficienti, ma riconosce che sono l’unica cosa a disposizione per affrontare il dolore personale (L’ora di greco), la violenza familiare e l’alienazione sociale (La vegetariana) o la ferita collettiva (Atti umani).

7. Atti umani

Atti umani si svolge a Gwangju durante il massacro del 1980 che portò alla fine di una dittatura durata 40 anni. Mesi prima, Han Kang si era trasferita con la famiglia nel quartiere Suyu-ri di Seul. Le immagini di un colosseo pieno di corpi e di mosche la visitano finché non si siede a scrivere.

8. Han Kang, persona sgradita al governo

Durante il governo di destra di Park Geun-hye (2013-2017), Han Kang è stata inserita nella lista nera proprio a causa di Atti umani.

9. Censure

La vegetariana è un romanzo vietato in alcune biblioteche e scuole della regione metropolitana di Seoul perché, a loro dire, distorcerebbe la sessualità dei bambini.

10. La comicità batte la letteratura?

Il Suyu-ri è citato più volte ne L’ora di greco. Si tratta di un preciso elemento psicogeografico in un romanzo in cui una lingua morta occupa un posto centrale insieme alla progressiva perdita della parola e della vista dei protagonisti. Tuttavia, per le persone in Corea Suyu-ri è semplicemente il luogo in cui è cresciuto il comico più famoso del Paese. Nemmeno un premio Nobel può scalzare Yoo Jae-Suk, onnipresente in televisione e nelle pubblicità di noodles istantanei, bevande energetiche e gelati.

Via | El País
Foto | wisdo. me, CC BY 3.0, da Wikimedia Commons

Disclaimer. Questo articolo contiene link di affiliazione. Libri e parole riceve una piccola commissione sugli acquisti effettuati tramite questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Puoi comunque cercare gli stessi prodotti in libreria, sui motori di ricerca o acquistarli sul tuo store preferito.

Roberto Russo

Avatar Roberto Russo

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.