Vi proponiamo cinque titoli scelti per voi che spaziano dal noir italiano alla poesia civile, dalla letteratura di mare alla narrativa sulla salute mentale, fino alla distopia climatica.
Un percorso tra generi diversi accomunati dalla qualità della scrittura e dalla profondità dei temi affrontati. Daniele Mencarelli ci porta nella campagna laziale con un’indagine su uno scheletro misterioso. Danilo Alessi recupera la memoria di un poeta elbano dimenticato. Piero Dorfles esplora il rapporto millenario tra letteratura e navigazione. Gaia Greco affronta con sensibilità il tema della salute mentale giovanile. Infine Piero Borgia immagina un futuro prossimo segnato dalla crisi climatica.
Libri scelti per voi: le recensioni di Valerio Calzolaio
Ecco una selezione di cinque opere recenti che meritano la vostra attenzione, spaziando tra generi e tematiche diverse. Le recensioni che seguono sono state scritte da Valerio Calzolaio.
“Quattro presunti familiari” di Daniele Mencarelli
Norma, campagne e boschi in provincia di Latina. Molti mesi fa due cacciatori rinvennero uno scheletro all’alba. Arrivò sul posto il buon maresciallo Damasi (proprio il giorno del suo compleanno, 49 ma ne dimostrava più), accompagnato dal giovane appuntato Circosta, che racconta ora in prima al passato.
Bisognava dare un nome a quelle ossa, furono convocate quattro persone, ovvero i Quattro presunti familiari appartenenti alle tre famiglie che avevano denunciato circa una ventina di anni prima, in epoca compatibile con lo stato dei resti, la scomparsa di un loro caro, ovvero Assunta Martelli nel 2003, Linda Marini nel 2008, Isabella Parrino nel 2006 (quella giusta). L’esame salivare potrebbe far comparare il DNA recuperato dallo scheletro; intanto emergono litigi, illazioni, dolori, segreti, rancori.
C’è molto desolato toccante noir intorno all’enigma proposto dal bravo scrittore e poeta Daniele Mencarelli (Roma, 1974), caro anche per quel che narra a Il cavallo e la torre (RaiTre).
Daniele Mencarelli
Quattro presunti familiari
Sellerio, 2026
“Il Poeta e la Repubblica dell’arcipelago” di Danilo Alessi
Portoferraio. Novecento. La triestina Libertaria e la sua “bettola” Osteria hanno rappresentato un pezzo significativo di storia dell’Elba operaia e antifascista. Da un po’ non ci sono più. Vi convenivano per l’anarchica mescita di vino individui di ogni genere, anche artisti pittori poeti, perlopiù operai, pescatori, braccianti, vecchi pensionati e accaniti bevitori, emarginati e diseredati.
In quella bottega nacque l’idea della Repubblica dell’Arcipelago (da cui il titolo), descritta da Giulio Caprilli (1928-1960) in un divertente dialogo intavolato con il fantasioso Pilade lo Spaccapietre.
Dopo aver pubblicato sette romanzi storici e varie raccolte di poesie, Danilo Alessi (Piombino, 1938) raccoglie ora qui in Il Poeta e la Repubblica dell’arcipelago uno spunto repubblicano e tante altre godibili dimenticate storie e liriche di Caprilli, scrittore poeta saggista elbano, morto prematuramente e come lui iscritto al Pci negli anni Cinquanta.
Piccola delicata appendice fotografica.
Danilo Alessi
Il Poeta e la Repubblica dell’arcipelago. Le storie dimenticate di Giulio Caprilli al tempo della “pasionaria” Libertaria
Persephone, 2025
“Le parole del mare” di Piero Dorfles
Mari. Da millenni.
Quando la letteratura parla di navigazioni, abbiamo la sensazione di qualcosa di insieme misterioso e famigliare. Ci colpisce un sentimento di serenità e nello stesso tempo di inquietudine. La navigazione non è una metafora della banalità del vivere, ma un’allegoria della sua complessità, della imprevedibilità e della irrimediabile drammaticità del destino di noi viventi.
Un altro valore metaforico del viaggiare per mare è quello del microcosmo rappresentato dalla vita degli equipaggi (tenendo presente che le navi sono state per secoli luoghi preclusi alle donne). Inoltre, s’imbarcano anche altri fattori biotici, merci e beni immateriali come idee sogni esperienze culture lingue.
Il grande giornalista e critico letterario Piero Dorfles (Trieste, 1946) ci offre una colta ricognizione sui rapporti tra navigazione e letteratura, scegliendo con acume una decina fra Le parole del mare possibili, per esempio: bonaccia, naufragio, burrasca, ammutinamento, pesce, porto.
Piero Dorfles
Le parole del mare. Letteratura e navigazione
Sellerio, 2025
“Rose di sale” di Gaia Greco
Londra. 2024-25. Ezra si alza, finge, resiste. A volte ingrato, distante, crudele perfino con sé stesso. Studia fisica e matematica a Londra, fa psicanalisi con Marilena una volta alla settimana. Pensa alle cose brutte, al cancro della nonna, alla rottura con Jamie. Pensa alle cose felici, al rugby, ai suoi amici. Si sente continuamente incastrato tra la tristezza e la gioia, sembra tutto grigio.
Ottima seconda prova letteraria per la giovane poliedrica Gaia Greco (Lacco Ameno, Ischia, 22 dicembre 2000), già videomaker e sceneggiatrice, laurea magistrale in psicologia clinica. La narrazione è in terza persona al presente, con due lunghi intervalli sulle conversazioni chat del protagonista nel marzo 2024, prima degli sviluppi di metà 2025.
Rose di sale parla di salute mentale, un tabù, pensieri che non si riescono a confessare, emozioni che non si riescono a spiegare, tanto che diventa solitudine, stanchezza che non si cura dormendo, paura che non ha nome, sentirsi troppo di peso.
Gaia Greco
Rose di sale
Youcanprint, 2025
“Domani o dopo” di Piero Borgia
Livorno. 2059. La 18enne Giovanna sta tornando e ripensa agli ultimi quattro anni. Pur se innamorata di Guido, uno dei soliti incendi nel caldo torrido aveva distrutto la tabaccheria del vedovo padre Terenzio e dovettero espatriare forzatamente (e illegalmente) verso il nord Europa, in mano a delinquenza organizzata, profughi climatici.
La sua vicenda s’intreccia con quella del 16enne namibiano Athiel, rimasto orfano sempre nel 2055 per la salinizzazione delle acque del fiume Orange nella baia di Walvis, costretto anche lui a fuggire. Uno dei tanti “minori non accompagnati” poi sbarcato in Italia.
L’ottimo scrittore Piero Borgia (Roma, 1947), medico epidemiologo in pensione, dopo innumerevoli studi e saggi scientifici, narra in Domani o dopo l’accelerazione in corso degli effetti devastanti sugli ecosistemi dei cambiamenti climatici antropici globali, descrivendo quel che potrebbe accadere fra una trentina di anni, con ulteriore esasperazione di divisioni, aggressività, ingiustizia.
Piero Borgia
Domani o dopo
Robin, 2025
Cinque consigli scelti per voi da non perdere
Questi cinque titoli offrono un panorama ricco e variegato della narrativa contemporanea. Dal mistero provinciale di Mencarelli alla memoria storica recuperata da Alessi, dall’esplorazione letteraria di Dorfles alla sensibilità psicologica di Gaia Greco, fino alla lucida visione distopica di Borgia: ciascuno di questi libri merita una lettura attenta per la qualità della scrittura e la rilevanza dei temi trattati. Un viaggio letterario che attraversa generi e generazioni, unendo tradizione e contemporaneità.
Foto | DepositPhotos
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