Carmelo Panebianco, Recinto infinito. Alessandro PRevosto editore

Recinto infinito, il viaggio poetico e visionario di Carmelo Panebianco

Sono versi questi del poeta siciliano Carmelo Panebianco su cui soffia il vento del Mediterraneo, la luce bianca e incantatoria delle sue isole aspre e dure, le voci frastagliate e mosse del mito, delle leggende che sono la sorgente stessa del nostro passato. Di quella Storia celata come un sogno nel pulsare segreto e ritmico del sangue. Un mondo, se volete, di visioni pronte a sfolgorare, a ricordarci, tra un’apparizione e l’altra, la commovente fragilità dell’esistenza umana. Del suo inesorabile dipanarsi lungo i secoli.

Un viaggio destinato ad attraversare gli stadi naturali della vita (dall’infanzia alla morte) dove la parola (di registro variato) diventa un vessillo. Un simbolo stratificato. Un terreno in cui affondano le radici della identità. La matrice ferma e sicura di ciò che siamo. L’origine – impossibile non vederla o sentirla – del nostro incerto cammino. Un sentiero segnato in egual misura da trionfi e sciagure. Luce e buio.

Il Recinto infinito (Alessandro Prevosto editore) non ci fa allora solo volgere indietro, mostrandoci le orme su cui abbiamo posato i nostri stessi piedi (un gioco di sovrapposizioni a testimonianza della circolarità della storia e delle esistenze che ci hanno preceduto), ma ci rivela anche l’umanità profonda e senza tempo che ci lega a doppio filo a quel passato di cui siamo i figli, inconsapevoli tedofori di una fiaccola che, per dirla con le parole di un altro poeta (Fernanda Romagnoli), ancora sfolgora e dura.

Recinto infinito: una poesia

A seguire una poesia tratta dalla silloge Recinto infinito:

Notturno nei giardini di Kutik

S’addensano le tenebre nei giardini
del Kutik tra le panchine di ferro
e lo sguardo si perde tra le anse asciutte dell’Estate e i viaggi dei cirri illuminati

la notte è un recinto di giada
uno spoglio colibrì

la notte è il suono sospeso
d’un violoncello acerbo di bimba

è un serpente disteso nell’abisso una farfalla impaurita dall’odio

la notte è paura di nascere
nostalgia sotterranea di angeli

Il libro

Carmelo Panebianco
Recinto infinito
Alessandro Prevosto editore 2025

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Giorgio Podestà

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