Piergiorgio Pulixi, L'uomo dagli occhi tristi, Rizzoli 2025

Piergiorgio Pulixi e il mistero degli occhi tristi: un thriller nel cuore della Sardegna

Saruxi (soprattutto), Sardegna centro-orientale, e Cagliari. Autunno 2024.

L’uomo dagli occhi tristi

Lorenza Maxia è ancora disperata per la morte quindici giorni prima del figlio 17enne Michelangelo Esu, trovato accoltellato su un motoscafo in mezzo al lago di Saruxi nell’Alta Ogliastra.

Riprende in mano la tanta corrispondenza accumulatasi, telegrammi di condoglianze e comunicazioni della vita quotidiana. Individua una lettera in busta semplice, bianca, spedita dieci giorni prima. La calligrafia è del figlio, lui intuiva che probabilmente sarebbe stato ucciso. Ha trovato qualcuno per spedirla, la sollecita a scappare.

Lei richiama le due ispettrici che erano arrivate dal capoluogo dopo il delitto: forse le frasi scritte nascondono nuovi indizi.

Lo sviluppo delle indagini

All’inizio le indagini dei carabinieri erano state condizionate dalla cautela di Federica Del Negro, capa della procura della Repubblica di Lanusei. Anche perché il cadavere si trovava a bordo della barca dell’ex sindaco Daniele Enna, ora assessore regionale e in procinto di candidarsi a governatore sardo, ed era stato vestito e truccato come una donna dalla parrucca bionda.

La magistrata sa che sono in corso inchieste della Dia sulle infiltrazioni mafiose in vari progetti imprenditoriali, in particolare sugli intrecci fra ‘ndrangheta, più o meno avversati impianti eolici ed esponenti politici. Proprio la sostituta procuratrice Adele Mazzotta aveva convocato di notte negli uffici della Direzione investigativa antimafia al molo Ichnusa le ben conosciute poliziotte della Squadra mobile di Cagliari: l’elegante esperta ispettore Mara Rais, aspra e pragmatica (ha problemi con ex marito e figlia); la sdrucita ispettrice Eva Croce, pacata e sensitiva, rossa di capelli e milanese d’esperienza (lassù era morta la figlia). Erano subito partite per Saruxi, prendendo in mano il caso e mantenendo riserbo.

Dopo sopralluoghi e incontri, nonostante la loro perplessità, era stato fermato il padre (ex pregiudicato) di Michelangelo. Poi screzi vari, fra loro e con Del Negro. Si erano separate finché la mamma telefona.

Fra l’altro, alcuni amici del figlio si erano suicidati. Poi altri due scompaiono e uno finisce in fondo a un dirupo con il motorino.

Gli apprezzati noir di Piergiorgio Pulixi

L’autore e sceneggiatore Piergiorgio Pulixi (Cagliari, 1982) si è affermato con acume e coraggio come uno dei più bravi scrittori italiani sulla scena letteraria europea (gran successo in Francia).

Dopo aver partecipato giovanissimo al Collettivo Sabot (animato da Massimo Carlotto), dopo la tumultuosa quadrilogia sul corrotto Mazzeo (nel nordest), dopo altre apprezzate prove hard-boiled, spy-story, giallo, noir e thriller, ambientate a Milano e nella ricca Lombardia, prosegue da qualche anno la serie nella sua Sardegna, con il milanese affascinante pluridecorato vicequestore meticcio Vito Strega (qui persistentemente solo sullo sfondo) e, soprattutto, con le due solitarie emotivamente diverse ispettrici Rais e Croce, che hanno già risolto intricati casi (questa è la quinta bella avventura comune) e solo con lenta circospezione iniziano a confidarsi fra loro, vecchie storie drammatiche e nuove emergenze personali.

Stile e struttura de L’uomo dagli occhi tristi

La narrazione, molto frammentata attraverso circa 75 brevi capitoli, è in terza varia sulle due (in copertina) e su altri molteplici protagonisti, pure l’uomo (cattivo) dagli occhi tristi, che spesso Michelangelo disegnava (da cui il titolo) e che ci capiterà forse di incontrare ancora.

Tutto ruota intorno alle riservate attività del ragazzo assassinato (quasi una doppia vita), sensibile e acuto omosessuale in un piccolo paesino di nemmeno duemila anime, accanto allo splendido lago (luoghi in larga parte inventati), lungo nove chilometri e largo due, sull’altipiano vicino alle prime pendici del massiccio del Pardu.

S’intrecciano riferimenti al passato di ciascuna e recenti storie delicate. Come noto non è mera fantasia letteraria il rischio di infiltrazioni mafiose nell’eolico e nel fotovoltaico di molteplici regioni mediterranee italiane, compresa la Sardegna.

Per far fronte alla motivata cupezza di Mara, dice Eva che sembra “la donna d’inverno di Paolo Conte… corrucciata e silenziosa, algebrica e pensosa”. Poi emergono Ozzy Osbourne e i Black Sabbath, in vario modo.

Il libro

Piergiorgio Pulixi
L’uomo dagli occhi tristi
Rizzoli, 2025

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Valerio Calzolaio

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