poeti francesi

Questi poeti francesi sono da annoverare tra i prediletti del cuore

Dalla celebre cantilena di Santa Eulalia si fa nascere tra il 878 e l’882 la lunga e mossa tradizione della letteratura francese. Un componimento di 29 versi anisosillabici, incentrato sul martirio della santa di Mérida, che apre le porte a una ricca e variegatissima produzione letteraria. Un forziere di opere e scrittori, una fucina di talenti pronti a poetare e raccontare, scrivere ed evocare i tribolati destini dell’uomo sulla faccia della Terra.

Dal teatro al romanzo, dalla filosofia alla poesia, il genio francese ha lasciato, secolo dopo secolo, autore dopo autore, il suo indelebile segno. Il marchio di un estro che ha saputo varcare i confini nazionali, diventando – indiscutibilmente e tassativamente – un bene dell’intera umanità.

Se pensiamo, tuttavia, alla letteratura d’oltralpe il nostro pensiero va dritto ai suoi poeti. Quasi inevitabilmente “les poètes maudits” sono i primi che ci vengono incontro, ma prima e dopo di loro, va ricordato, vi sono nomi altrettanto luminosi. Opere ugualmente affascinanti e meritevoli della nostra attenzione.

I 6 poeti francesi da leggere e rileggere

Scopriamo insieme allora questi poeti francesi che ogni lettore di poesia dovrebbe assolutamente conoscere o meglio ancora annoverare tra i prediletti del cuore.

Pierre de Ronsard (1524-1585)

È indiscutibilmente uno dei grandi poeti della letteratura francese. La sua fama è legata in modo indissolubile a opere come Les Hymnes e Discours sur les misères du temps, ma anche le sue poesie d’amore, ancora oggi apprezzatissime, rivelano un talento raro e squisito. In primis la celebre e celebrata raccolta Les Amours apparsa nel 1552.

Victor Hugo (1802-1885)

Altro nome di spicco delle lettere d’oltralpe. Noto più come scrittore (tra i suoi capolavori I miserabili e Notre-Dame de Paris), Victor Hugo fu anche poeta di talento. Ancora giovanissimo iniziò a comporre versi, pubblicando Odi e poesie diverse quando aveva solo vent’anni. Nelle sue poesie giovanili erano già presenti tutti i temi fondamentali della sua opera come l’attualità, la storia e la religione.

Charles Baudelaire (1821-1867)

Uno dei padri del Simbolismo. I fiori del male, la sua opera più famosa e amata, è una pietra miliare della letteratura mondiale che ha influenzato intere generazioni di poeti e scrittori. La sua breve esistenza (il poeta morì a 46 anni) fu segnata da malattie, uso di droghe e alcolici. L’Albatro, contenuta ne Les Fleurs du Mal, è tra le poesie più antologizzate della storia della letteratura.

Paul Verlaine (1844-1896)

Fête Galantes e La Bonne Chanson sono le sue opere più conosciute. Fu proprio lui a coniare il termine poètes maudits. La sua storia d’amore con Arthur Rimbaud, culminata con il ferimento del giovane poeta di Una stagione all’inferno, rimane tra le più famose di tutta la storia della letteratura.

Arthur Rimbaud (1854-1891)

L’enfant prodige delle lettere francesi scrisse i suoi capolavori (Il battello ebbro e Una stagione all’inferno) quando era solo un adolescente. Insieme a Baudelaire, Mallarmé e Verlaine è uno dei grandi nomi della poesia simbolista francese. La seconda parte della sua vita, trascorsa in Africa, fu segnata però da un totale allontanamento dalla poesia. Morirà a Marsiglia all’età di 37 anni dopo aver subito l’amputazione di una gamba.

Jacques Prévert (1900-1977)

I ragazzi che si amano, Barbara, Per te amore mio sono alcune delle poesie più celebri di Jacques Prévert. L’amore per Prévert ha sempre avuto un potere salvifico. Un sentimento difficile e doloroso, ma sempre cercato e invocato. Simbolo stesso dell’esistenza. La sua raccolta poetica di maggiore successo fu Paroles, pubblicata nel 1946. Ed è l’autore perfetto per concludere questa nostra selezione di poeti francesi.

Foto | WikiCommons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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