Albero di Natale in penombra, atmosfera misteriosa e storie di Natale spaventose

La tradizione vittoriana delle storie di Natale spaventose: 7 classici imperdibili

La tradizione di raccontare storie di Natale spaventose è molto più radicata di quanto si possa pensare. Dimenticate i canti natalizi e i film melensi! Durante l’epoca vittoriana, riunirsi attorno al camino la sera della Vigilia per narrare racconti di fantasmi era un caposaldo delle festività.

Questo legame tra Natale e soprannaturale affonda le radici ancora più indietro, fino al solstizio d’inverno, periodo in cui si riteneva che il confine tra il mondo dei vivi e quello dei morti fosse più sottile. Oggi, a parte le innumerevoli versioni de Il Canto di Natale di Charles Dickens, le storie di fantasmi natalizie sono un po’ passate di moda. Ma se siete in cerca di un brivido invernale, ecco sette classici meno noti da riscoprire sotto l’albero.

7 storie di Natale spaventose per le vostre feste

Abbiamo selezionato sette racconti che incarnano perfettamente lo spirito gotico e inquietante del Natale vittoriano e di inizio Novecento.

Il frassino, di M.R.James

Montague Rhodes James è forse il più celebre autore di storie di fantasmi inglesi. Il frassino, incluso nella sua prima raccolta del 1904, è un racconto particolarmente inquietante ambientato alla fine del 1600. Una donna accusata di stregoneria, Mrs. Mothersole, viene giustiziata, e le sue ultime, misteriose parole (“Ci saranno ospiti alla Hall”) si rivelano sinistramente vere quando il locale scudiero che l’aveva denunciata muore nella sua dimora in circostanze dubbie, collegate a un vecchio frassino.

Il sacco di tela, di Algernon Blackwood

Algernon Blackwood, noto scrittore di storie soprannaturali, pubblicò Il sacco di tela nel dicembre 1908. La storia segue un giovane avvocato inglese che, dopo aver difeso un assassino in un macabro processo, inizia a preparare i bagagli per una meritata vacanza di Natale, solo per scoprire che le cose intorno a lui non sono affatto come sembrano.

Fra una luce e l’altra, di E.F. Benson

E.F. Benson è famoso per le sue commedie, ma fu anche un prolifico autore di storie soprannaturali. Fra una luce e l’altra, pubblicato nel 1912, è ambientato in una villa di campagna inglese splendidamente inquietante durante il periodo natalizio, dove un ospite comincia a narrare la sua visione terrificante.

Smee, di A.M. Burrage

Alfred McLelland Burrage, prolifico scrittore di letteratura fantastica, ha lasciato un classico con il racconto del 1931, Smee. Si tratta di una storia nella storia, in cui un ospite a una festa di Natale rievoca una Vigilia di anni prima: un gruppo di dodici amici impegnati nel gioco del nascondino scoprì di essere stato raggiunto da un misterioso tredicesimo giocatore.

Il patto col fantasma, di Charles Dickens

Chiaramente, Il Canto di Natale non è l’unica storia di fantasmi natalizia di Charles Dickens. Il patto col fantasma (1848) è l’ultima delle sue cinque novelle di Natale. Il signor Redlaw, l’uomo ossessionato che dà il nome all’opera, è perseguitato da un’apparizione che è il suo esatto doppio, e la narrazione riflette sulla memoria, il dolore e la possibilità di redenzione.

Ognissanti, di Edith Wharton

Sebbene non sia ambientato a Natale (la storia si svolge in un gelido fine settimana di fine ottobre), il racconto del 1937 di Edith Wharton possiede abbastanza gelo invernale da adattarsi a una lettura accanto al fuoco. La protagonista, la signora Clayburn, si sveglia immobilizzata a letto in una grande casa di campagna, solo per scoprire che il suo personale e il medico sono scomparsi, sostituiti forse da una presenza misteriosa.

L’ombra, di Edith Nesbit

Edith Nesbit, autrice vittoriana famosa per i suoi racconti per ragazzi, scrisse anche diverse storie di fantasmi classiche, tra cui L’ombra. Pubblicato nel 1905, il racconto si apre durante una festa di Natale con un gruppo di donne che condivide storie spaventose. Quando invitano la governante a unirsi al gioco, questa le intrattiene con la storia di una misteriosa ombra che perseguitava la casa di una vecchia amica, e che, ben presto si scopre, potrebbe non essere rimasta del tutto nel suo passato.

Con le storie di Natale spaventose torna l’antica tradizione vittoriana

La fascinazione vittoriana per queste letture non era casuale. Era l’epoca d’oro del gotico e del mistero, e il Natale, con le sue lunghe notti e l’isolamento portato dal maltempo, forniva lo sfondo perfetto per esplorare il macabro. Non c’era modo migliore di celebrare l’unione tra il sacro e il profano, tra la vita e la morte, se non raccontando storie che facessero drizzare i capelli.

Riscoprire queste gemme letterarie è un modo magnifico per onorare le usanze del passato e aggiungere un tocco di suspense alle celebrazioni. Se siete stanchi della solita retorica natalizia, radunatevi attorno al fuoco, spegnete le luci e immergetevi in queste classiche storie di Natale spaventose. Sarà un’esperienza indimenticabile, e vi farà vedere la quiete della notte della Vigilia con occhi decisamente diversi.

Via | Mentalfloss
Foto | Depositphotos

Roberto Russo

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