Fin dal suo primo incerto apparire sulla faccia selvaggia (e non sempre ospitale) della Terra, l’uomo ha dovuto combattere giorno dopo giorno contro la paura. Una paura perennemente in agguato, pronta a mutare forma, ad assalirci all’improvviso, rubandoci, in alcuni casi, anche il sonno. Alcuni sono certamente terrori atavici che si perdono nella notte dei tempi, altri invece sono più soggettivi e personali (e apparentemente anche del tutto inspiegabili).
Le paure dei maestri dell’horror: Stephen King, Hitchcock e altre icone dell’horror
Tuttavia l’irrazionalità, lo sappiamo bene, fa parte da sempre dell’uomo e non ci sorprende certo scoprire che diversi grandi maestri dell’Horror erano (e sono) vittime di irrimediabili paure.
Mary Shelley
Secondo diversi studiosi, un’opera come Frankenstein o il novello Prometeo indicherebbe l’intimo sgomento della Shelley nei confronti del parto. Del resto, non va certo dimenticato, la madre della scrittrice, la filosofa Mary Wollstonecraft, morì per un’infezione puerperale subito dopo la nascita della figlia. Erano anni in cui partorire poteva essere altamente rischioso.
Shirley Jackson
La celebre autrice de L’incubo di Hill House e La lotteria soffriva di agorafobia. Lasciare la sua casa era diventato per lei un vero e proprio tormento. Un disagio profondo e ingovernabile che le faceva temere il mondo esterno, dove l’attendeva solo dolore e cattiveria.
Alfred Hitchcock
Il re del brivido aveva una paura alquanto bizzarra: non sopportava di vedere le uova. Una confessione fatta a Oriana Fallaci nel 1963. Quel tondo rosso attorniato da una larga corona bianca, senza neanche un piccolo buco o un forellino, era semplicemente inquietante! Parola di Alfred Hitchcock!
Stanley Kubrick
Il grande regista, che vanta tra i suoi capolavori anche Shining, era vittima di diverse paure. In primis, quella per la bomba atomica. Era certo che ne avrebbero sganciata una sull’Inghilterra. Pensò allora di trasferirsi in Australia, ma ci si mise di mezzo anche la sua paura di volare. Alla fine preferì rimanere nel Regno Unito, dove girò tutti i suoi film, inclusi anche quelli ambientati in America.
Stephen King
Il celebre autore di best seller come Carrie e It ha rivelato in un’intervista di qualche anno fa di avere un infantile terrore per camion e auto. Una fobia nata quando era soltanto un bambino e quei mezzi gli sembravano allora davvero enormi e terrificanti. Con un’immaginazione tanto fervida era inevitabile trasformarli poi in vere e proprie armi di terrore!
Via | Mentalfloss
Foto | mobilinchen via Depositphotos







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