Charlotte Smith

Charlotte Smith, voce dimenticata tra poesia e romanzo

Charlotte Smith (1749-1806). Un nome in Italia poco conosciuto eppure i suoi versi furono ammirati da poeti della statura di William Wordsworth e William Cowper, mentre i suoi romanzi – ben undici – influenzarono due giganti della letteratura inglese come Jane Austen e Charles Dickens.

Chi è stata Charlotte Smith

La vita della Smith, ci dicono i biografi ufficiali, iniziò sotto una buona stella, ma l’agiatezza familiare, che le aveva permesso di avere un’educazione comme il faut, si fece improvvisamente precaria. Il padre, in grosse difficoltà economiche, la costrinse a sposare in fretta e furia Benjamin Smith, figlio di un ricco commerciante della Compagnia delle Indie.

Ben presto il giovane si rivelò per quello che era: un bellimbusto dall’ indole violenta, dedito al gioco d’azzardo e più interessato alle belle donne che alla vita familiare. Abitudini sciagurate che lo portarono a contrarre debiti e a trascorrere lunghi periodi in prigione. La stessa scrittrice, impietosita dalla sua situazione, condivise con lui quei bui mesi di reclusione (una concessione offerta allora dalla legge alle mogli dei debitori).

Dopo ventidue anni di tradimenti, la nascita di diversi figli e tutta una serie di disastri finanziari (sempre più irrimediabili), Charlotte Smith decise di lasciare definitivamente il marito e mantenersi solo con la scrittura.

Insieme con i figli iniziò a peregrinare per diverse città inglesi, dando alle stampe romanzi che ebbero un buon riscontro, anche se la Smith, in verità, si sentiva principalmente un poeta ed era fermamente convinta che quei suoi versi intrisi di malinconia, di paesaggi desolati, di cieli tempestosi (a lei il merito di aver riportato in auge non solo l’uso del sonetto in Inghilterra ma di aver anche anticipato il Romanticismo) le avrebbero un giorno garantito un posto di spicco tra i poeti inglesi.

Gli ultimi anni e le opere principali

L’esistenza tribolata della scrittrice non conobbe però un lieto fine. Minata da gravi problemi di salute che le impedivano ormai di muoversi con agio, Charlotte Smith si spense a Tilford all’età di 57 anni. Poco o nulla poterono i soldi ricevuti alla morte del marito, avvenuta solamente pochi mesi prima. Il destino, lo sappiamo bene, può essere (e gli esempi nella Storia sono, ahimè, innumerevoli) sottilmente beffardo.

Qui di seguito una selezione delle sue opere:

  • Romanzi
    • Emmeline, 1788
    • Celestina, 1791
    • The Old Manor House, 1793
  • Poesia
    • Elegiac Sonnets (raccolta poetica), 1784

Foto | Painter George Romney Engraver Conde, Public domain, da Wikimedia Commons

Giorgio Podestà

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