Diceva Calvino: “I classici sono libri che non finiscono mai quello che hanno da dire”.
Chissà se pensava anche alle proprie opere, magari nella speranza – ben riposta secondo me – che presto o tardi venissero annoverate in questa categoria in cui, per alcuni, non è detto che sia lusinghiero essere inseriti. Sì perché un libro può essere un classico, anche se per opinione comune non piace o annoia…
E allora che cos’è un classico? Esiste una definizione? Scopriamolo insieme…
Libri che non si dimenticano
Questa può essere una veritiera definizione di classico, ma attenzione: lo è secondo me. In realtà non esiste un criterio univoco, bensì tanti criteri con i quali si può essere d’accordo o meno, perciò, usare la locuzione “secondo me” è d’obbligo.
Sicuramente un classico affronta temi universali, che trascendono le epoche storiche con i loro usi e costumi, a volte sono anticipatori dei tempi e per questo spesso incompresi dai loro contemporanei salvo essere ripescati in seguito, hanno un impatto tale da modificare il modo di pensare su argomenti di rilievo.
Da un punto di vista stilistico, inoltre, un classico si riconosce perché è scritto molto bene e il suo autore ha uno stile suo tipico tanto che lo riconosceresti tra mille dopo appena due righe, è capace di soluzioni linguistiche nuove e d’avanguardia.
Infine, ma non per ultimo, un classico riceve l’investitura che lo riconosce come tale dai posteri, ma anche da buona parte del mondo accademico, pur non essendo esente da critiche.
Alcuni esempi
Un libro classico, quindi, può essere letto anche dopo uno o due secoli dalla sua pubblicazione, senza che sembri sia passato un minuto. È il caso, per esempio, di Il ritratto di Dorian Gray, di Anna Karenina, o di Orgoglio e pregiudizio che 200 anni fa già descriveva arrivismo, dualismo e matrimoni d’interesse ancora e più che mai presenti nella società di oggi.
Si tratta di libri con protagonisti che stimolano fortemente il lettore all’immedesimazione: ecco, dunque, un’altra caratteristica imprescindibile affinché un romanzo possa definirsi classico.
A questi si aggiungono dei classici più vicini a noi, ma che rientrano perfettamente in questi panni: penso ai romanzi di Calvino, come detto, a quelli di Pirandello o a Murakami, per citarne solo alcuni e non tutti italiani.
Valore economico e valore culturale
Ora vi pongo una domanda alla quale, ancora una volta, ognuno darà la propria personale risposta: che differenza c’è tra un libro che vende e un classico? Secondo la mia modesta opinione, per farsi un’idea bisogna fermarsi un attimo a riflettere sulla differenza tra il valore culturale e quello economico di un’opera.
In altre parole: se un libro vende tanto (valore economico) vuole dire che diventerà un classico (valore culturale)? Non è detto. Ai posteri l’ardua sentenza, si diceva una volta, e in questo caso è proprio così. Tra 50 anni non si sarà dimenticato solo quello che avrà un vero valore culturale, che si sarà dimostrato efficace, indipendentemente da quanto ha reso in termini di vendite. Il classico si distinguerà, così, da un mero “prodotto editoriale” perché avrà mostrato che l’essere umano è complesso e dotato – nonostante tutto – di dignità.
Perché leggere un classico?
E anche qui, mi spiace ripetermi, ognuno può dire la sua. La mia è: leggo i classici perché mi permettono di conoscere la mentalità di un dato periodo, ma al tempo stesso vanno oltre quel periodo comunicandomi valori intramontabili; perché sono capaci – ancora – di stupirmi per le stesse cose anche se in modi sempre diversi; perché hanno una capacità d’espressione che mi fa sentire, vivere, quello che raccontano.
Ogni classico, poi, lascia in ognuno di noi qualcosa di diverso, che può essere perfino noia, ma in generale è un concetto di insuperabilità che coinvolge la storia e la passione con cui è espressa, lo stile di scrittura, la sensazione di appagamento che ti lascia.
Mi congedo con uno spunto di riflessione: ricordate il primo classico degno di questo nome che avete letto? Perché il primo classico non si scorda mai…
Foto | DepositPhotos







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