C’è una nuova biblioteca in Italia, ma non ha scaffali né sale di lettura. Si chiama Biblioteca della Biodiversità ed è una piattaforma digitale interattiva che raccoglie dati, ricerche e narrazioni sul patrimonio naturale italiano. È la prima nel suo genere, frutto di una collaborazione tra il Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) e il Segretariato generale della Presidenza della Repubblica, con il supporto del National Biodiversity Future Center (NBFC).
La Biblioteca della Biodiversità è una piattaforma per esplorare il patrimonio naturale italiano
L’iniziativa nasce dalla Biblioteca del Quirinale e dalla Tenuta presidenziale di Castelporziano. Si propone come un archivio digitale aperto, pensato per valorizzare la ricchezza biologica del Paese e stimolare un dialogo tra istituzioni, comunità scientifica e cittadini. Il tutto in linea con i principi dell’Agenda 2030 e con la rinnovata formulazione dell’articolo 9 della Costituzione, che include tra i suoi compiti la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi.
Conoscere, esplorare, partecipare: un modello di biblioteca aperta
La Biblioteca della Biodiversità non è solo un contenitore di informazioni, ma un sistema dinamico. I contenuti sono organizzati per percorsi tematici e per fasce d’età, con l’obiettivo di rendere accessibile a tutti il sapere ambientale. Sono previsti approfondimenti scientifici, dati georeferenziati, strumenti giuridici e contributi storico-culturali, insieme a mappe interattive che permettono agli utenti di segnalare luoghi significativi, musei, biblioteche e “percorsi di biodiversità”.
Il progetto si ispira alla Biodiversity Heritage Library, una rete internazionale che ha digitalizzato milioni di pagine dedicate alla storia naturale, coinvolgendo musei, giardini botanici e istituzioni culturali. Allo stesso modo, anche questa biblioteca digitale italiana punta a costruire un archivio vivo, arricchito nel tempo dalla partecipazione attiva dei cittadini secondo i principi della citizen science.
In futuro, il progetto prevede anche installazioni fisiche in musei, scuole e spazi pubblici, per offrire esperienze immersive e consolidare il legame tra cultura, educazione e ambiente.
Le biblioteche, oggi più che mai
In un’epoca in cui il concetto di biblioteca si evolve oltre i confini fisici, iniziative come questa dimostrano quanto siano ancora centrali nel nostro modo di pensare, apprendere e custodire la conoscenza. La Biblioteca della Biodiversità non sostituisce le biblioteche tradizionali, ma le affianca, ampliando i territori del sapere. È un segnale chiaro: le biblioteche non sono solo luoghi del passato, ma strumenti fondamentali per progettare il futuro — anche quello del nostro pianeta.
Via | Comunicato stampa







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