Sguardi letterari: recensioni di Valerio Calzolaio

Sei sguardi sul mondo: libri diversi, storie sorprendenti

Sguardi letterari è la chiave con cui proviamo ad attraversare sei libri molto diversi tra loro ma accomunati dall’arte di osservare e raccontare. Dalla comicità impeccabile di Wodehouse alle peregrinazioni africane di Simenon, dalle ombre criminali di Lucarelli alle contraddizioni contemporanee del continente africano narrate da Magnani; dal noir serrato di Restuccia alla riflessione antropologica di Tomasello: un mosaico di generi, epoche e stili che, insieme, compongono un affascinante viaggio fra narrazioni, indagini e idee.

Sguardi letterari

Questa raccolta di recensioni offre una panoramica di opere molto diverse ma unite dal piacere della scoperta.

Le recensioni che seguono sono state scritte da Valerio Calzolaio.

Il codice dei Wooster

Quasi un secolo fa. Londra e dintorni. Il romanzo Il codice dei Wooster è l’ennesima perla del prolifico scrittore Pelham Grenville Wodehouse (Guildford, 15 ottobre 1881 – New York, 14 febbraio 1975), terzo della celeberrima serie, narrata in prima al presente dal ricco e vanitoso Bertram Wilberforce Bertie Wooster, sempre ben assistito dal mitico ingegnoso impareggiabile consigliere valletto tuttofare, Jeeves.

Tutto inizia con un nebbioso risveglio di Bertie dopo una festa di addio al celibato: un telegramma dell’amico promesso sposo (allevatore di tritoni) lo getta nel panico, vuole rompere la relazione, ma la promessa sposa è Madeleine, sua attraente ex della quale non vuole più sapere. Che fare, visto che risuona il codice etico familiare (per cui “Mai piantare in asso un amico”)? Fortuna che esiste Jeeves! Battute continue e colpi di scena, zia Dahlia che vuole una lattiera a forma di mucca, rischi di arresto e nascondigli nel bagno turco, magnifico humour britannico.

P. G. Wodehouse
Il codice dei Wooster
traduzione e cura di Beatrice Masini
Nota introduttiva di Jonathan Coe (“Il Mozart della scrittura comica”, 2025)
Sellerio, 2025

L’Africa che dicono misteriosa

Africa coloniale francese, quasi un secolo fa. Il grandissimo Georges Simenon (Liegi, 1903 – Losanna, 1989) era di origine bretone, belga di nascita, francese d’adozione; ebbe varie mogli, quattro figli, diecimila donne (secondo i propri stessi vaghi ricordi), duecento pipe. Dopo aver scritto senza spostarsi un romanzo “artificiale” sulla regione delle Cateratte (Ottentotti e Pigmei, fiori e animali compresi), decide di andare laggiù davvero, 29enne. Compra un casco e s’imbarca con la moglie Tigy a Marsiglia, sbarca a Il Cairo, raggiunge Assuan e prosegue verso sud e poi verso ovest con aerei malandati. Dopo molti giorni riparte col piroscafo da Matadi (Congo) e fa ancora qualche scalo sul continente “nero”, talora divertito o disgustato. Vi scrive sopra gli immancabili interessanti pezzi solo una volta rientrato.

Ecco qui appunto raccolti i relativi articoli: L’Africa che dicono misteriosa: raccoglie tre articoli usciti nel 1932 e nel 1933 su “Police et Reportage” e su “Voilà”.

Georges Simenon
L’Africa che dicono misteriosa
traduzione di Francesca Scala e Maria Laura Vanorio
nota finale di Ena Marchi
Adelphi, 2025

Nei luoghi più oscuri

Bologna e non solo. 1980, 1939 e non solo. Una giovanissima giudice “la Bambina”, un killer apparentemente insospettabile, Grazia Negro incinta e incerta, una poliziotta che non si fida della collega, un maggiore impazzito in piena guerra coloniale, un commissario di bordo, sospetti e ritorsioni, omicidi.

Spiega direttamente il grande Carlo Lucarelli (Parma, 1960) come ci si gira Nei luoghi più oscuri:

i racconti vanno via veloci, e non soltanto perché sono più rapidi dei romanzi, ma perché si disperdono più facilmente, antologie, riviste, collaborazioni, prendono direzioni diverse e a volte si perdono. Per questo ogni tanto è bello raccoglierli, inseguirli e ritrovarli, quelli nati da una intuizione improvvisa o da un’occasione, che è come un dito che indica una direzione in cui non avevi ancora pensato di andare. È una mandria di cavalli diversi che una volta riuniti raccontano dove sono stati e tutte le volte è di nuovo una scoperta.

Ovvero un’avvincente affilata tesa sorpresa!

Carlo Lucarelli
Nei luoghi più oscuri
Einaudi, 2025

Le ali dell’Africa

Africa. Oggi (e domani). Le ali dell’Africa mostra sia le potenzialità che i paradossi di un intero continente in grande fermento e complessa trasformazione, una pluralità di volti e realtà, senza stereotipi e visioni semplificate.

Il bravo giovane competente giornalista Alberto Magnani (Verona, 1990) narra, attraverso dieci capitoli geopolitici (e brevi note finali bibliografiche), gli hub tecnologici di Lagos e di Nairobi e le (relative) campagne sprovviste di corrente elettrica, i ristoranti di lusso di Johannesburg accanto alle permanenti drammatiche diseguaglianze in Sudafrica, l’orgoglio democratico del Senegal e la limitrofa girandola di colpi di stato del Sahel, stabili autocrati e fresche generazioni, parlamenti (più o meno davvero eletti) a maggioranza femminile e testacoda sui diritti (universali), ponti e tesori, ius migrandi e opportune instabili migrazioni (libere e forzate), exploit demografici e odissee burocratiche, tante afriche in Una, al plurale, come le ali.

Alberto Magnani
Le ali dell’Africa. Istantanee da un continente che cambia  
Il Mulino, 2025

Il colore del tuo sangue

Roma. Un agosto recente. La giovane filmaker Greta Scacchi gira con la videocamera a 360 gradi. Scopre di aver ripreso un corpo a corpo tra il suo ex (ai tempi del liceo) Farid Akram e un biondo con coltello. Ora non c’è più nessuno. Più tardi si accorgerà di un ulteriore particolare, intuendo di aver frainteso fin dall’inizio e capendo di essere in pericolo anche dentro casa. Il dirigente di polizia Tommaso Del Re la accusa di omicidio, ostacolato da “alte sfere”. Lei viene trascinata in una serie di colpi di scena che coinvolgono l’insegnante di cinema Rossella Gardini, Farid e suo fratello Anissa, il piccolo Nadir, l’inquietante Ahmad, il barista Tong. Sullo sfondo si staglia minaccioso il Biolab, un laboratorio in cui si studiano armi chimiche e di distruzione di massa.

Il colore del tuo sangue è il primo giallo noir della bella serie di Paolo Restuccia, che lavora alla Rai dal 1987, a lungo regista del noto programma satirico di Radio2 Il ruggito del coniglio, ottimo scrittore.

Paolo Restuccia
Il colore del tuo sangue
Arkadia, 2022

Unicamente umano

Pianeta, da qualche milione di anni. Nel 1999 il grande psicologo evoluzionista statunitense Michael Tomasello (Bartow, Florida, 1950) scrisse un volume sulle origini culturali della cognizione umana, partendo dal confronto con altri primati, le grandi scimmie antropomorfe. Prima di dedicarsi a un interessantissimo progetto di ricerca sperimentale sull’agentività animale, rifletté su un ulteriore preliminare questione antropologica: il pensiero fondamentalmente cooperativo risulta Unicamente umano.

Gli esseri umani non solo comprendono gli altri come agenti intenzionali, ma si uniscono a loro anche nelle più diverse forme di intenzionalità condivisa, dalla soluzione collaborativa di problemi alla creazione di complesse istituzioni culturali. Così, la “cultura” si è costituita attraverso processi (rappresentazione cognitiva, inferenza, automonitoraggio), trasformandosi in almeno due transizioni decisive del pensiero umano, non solo di trasmissione ma anche di coordinamento sociale.

Michael Tomasello
Unicamente umano. Storia naturale del pensiero
traduzione di Maurizio Riccucci
Il Mulino, 2025 (2ª edizione)

Sguardi letterari per orientarsi

Queste opere – così diverse per tono, profondità, ambientazione e ambizione – compongono un percorso che attraversa humour, reportage, noir, geopolitica, thriller e saggistica evoluzionistica. Sei modi di guardare il mondo, sei angolazioni narrative che dimostrano quanto la lettura possa essere ancora, sempre, un viaggio.

Foto | Depositphotos

Disclaimer. Su alcuni dei titoli linkati in questo articolo, Libri e parole ha un’affiliazione e ottiene una piccola quota dei ricavi, senza variazioni dei prezzi per l’utente finale. Potete cercare gli stessi articoli in libreria, su Google e acquistarli sul vostro store preferito.

Valerio Calzolaio

Avatar Valerio Calzolaio

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.