Dai noir metropolitani alle indagini storiche, dall’umorismo raffinato ai racconti avvincenti, ecco una selezione di sette libri di narrativa che offrono esperienze di lettura diverse ma ugualmente coinvolgenti.
Donald E. Westlake torna con Tiro di sponda, una rocambolesca avventura del ladro Dortmunder. Marcello Simoni ci immerge nel Seicento con L’angelo di pietra, un’indagine dell’inquisitore Svampa. P. G. Wodehouse regala il suo inconfondibile humor inglese con Grazie, Jeeves. Valeria Roma esplora memoria e tecnologia in Algoritmia. Alicia Giménez-Bartlett riporta in scena l’irriverente ispettrice Petra Delicado con Una poco di buono. Andrea Camilleri racconta la straordinaria vicenda della Viceré Eleonora di Mora in La rivoluzione della luna. Infine, il mistero si intreccia alla narrativa con queste storie affascinanti, ciascuna con il proprio stile unico e appassionante.
Recensioni libri di narrativa: le scelte di Valerio Calzolaio
Sette romanzi, sette atmosfere diverse, un unico filo conduttore: la qualità della narrazione. Valerio Calzolaio firma le recensioni che seguono, offrendoci uno sguardo approfondito su queste opere, tra crime, storia, umorismo e riflessioni sulla contemporaneità.
Tiro di sponda, di Donald E. Westlake
Imperdibile. New York. Inizio anni Settanta.
Dopo una ventina di premiati romanzi hard-boiled noir con vari pseudonimi o con il proprio nome, l’immenso Donald Edwin Edmund Westlake (1933-2008) firma Tiro di sponda, secondo della serie degli “ineffabili cinque”.
Principale protagonista il mesto geniale pessimista ladro John Archibald Dortmunder, alto, spalle curve, capelli diradati e senza vita, volto da cane bastonato; poco fortunato e capace raramente di sorridere, anche con la solerte fidanzata May. Lo troveremo complessivamente in 14 romanzi e 11 racconti pubblicati fino al 2009, qui ancora insieme ai competenti pressapochisti amici e colleghi Kelp (furti d’auto) e Murch (madre tassista, indispensabile se si vuole fuggire nella Mela), che tornano, Victor ed Herman X, che s’aggiungono. Il titolo fa riferimento a quella preziosa vecchia banca trasferitasi temporaneamente su una casa mobile, potremmo provare a portarcela via tutt’intera, chissà, il piano è perfetto, come al solito.
Donald E. Westlake
Tiro di sponda
traduzione di Laura Grimaldi
Fanucci, 2025
L’angelo di pietra, di Marcello Simoni
Ferrara. 14 gennaio 1627. Don Emanuele si fa portare alla dimora di Anna, vedova e madre di un’inferma, disposta a un lauto compenso: la figlia avrebbe un maleficio oltre che febbre. Lui incide sullo stipite un occhio trafitto da tridente e spiega di non voler denaro, bensì che lei si rivolga devota a un dio antico e potente, diverso da quello della Bibbia.
Il giorno dopo donna Giovanna Sacrati va a San Domenico a parlare con il maestoso scontroso padre inquisitore Girolamo Svampa, che capovolge una clessidra, così farà in fretta. L’aristocratica allude a un demone che le entra nel giaciglio, nei sogni, nella carne. Ma via! Riceve un crocefisso di legno e una sommaria benedizione.
Solo che poi viene uccisa, non la sola bella vergine, e vari nemici gli ordiscono contro trame pericolose.
C’è di che indagare per il perspicace razionale frate domenicano, aiutato dall’ammaliante Margerita. L’angelo di pietra è il nuovo bel romanzo della celebre serie per Marcello Simoni (Comacchio, 1975).
Marcello Simoni
L’angelo di pietra. Un’indagine dell’inquisitore Girolamo Svampa
Einaudi, 2025
Grazie, Jeeves, di P. G. Wodehouse
Quasi un secolo fa. Londra e dintorni.
Il romanzo Grazie, Jeeves è l’ennesima perla del prolifico scrittore inglese Pelham Grenville Wodehouse (Guildford, 15 ottobre 1881 – New York, 14 febbraio 1975), primo romanzo lungo della celeberrima serie, narrata in prima al presente dal ricco e vanitoso Bertram Wilberforce Bertie Wooster, sempre ben assistito dal mitico ingegnoso impareggiabile consigliere valletto tuttofare, Jeeves appunto.
Tutto inizia da atti benintenzionati e scervellati di Bertie. Il temuto arrivo di Miss Stoker “dopo quanto accaduto a New York”, un “aiuto” verso l’amico che non riesce a dichiararsi all’amata, il “necessario” licenziamento di Jeeves, la pratica del banjolele in un’enorme tenuta; e poi rapimenti fughe incendi eredità effrazioni arresti. Il semplice buonsenso intelligente non sempre basta.
Battute continue e colpi di scena, magnifico humour britannico. Colta divertita godibile nota di Malvaldi su maggiordomi, facce annerite e intelligenza artificiale.
P. G. Wodehouse
Grazie, Jeeves
traduzione e cura di Beatrice Masini
Nota introduttiva di Marco Malvaldi (“Qualche cosa di sempre valido”)
Sellerio, 2025
Algoritmia, di Valeria Roma
Un bar per ultra50enni. La 24enne Laila dorme di giorno e vive di notte, fa la cameriera in un locale notturno, sempre ben truccata (acqua e sapone) e pettinata (crocchia bassa).
La 45enne Nora è giornalista, sogna di diventare scrittrice. Sono entrambe sole e determinate, alla ricerca di un cambiamento.
Il pensionato 65enne Wasim le mette in contatto. Casualmente?
Con uno sguardo le due si riconoscono, ma non sanno spiegare la natura del legame. Laila s’accorge che a ogni nuova amnesia (disturbo di cui soffre) scompare un ricordo di chi e cosa l’altra donna rappresenti per lei. Nora l’aiuta, ma ciò che ricorda l’altra sembra contraddire ciò che conserva nella propria memoria. In mancanza di prove reali, saranno i sogni a far scoprire loro la verità.
La giovane trevigiana insegnante di lettere e filosofia Valeria Roma (Vittorio Veneto, 1993), dopo un utile saggio letterario, ha realizzato ora il bel romanzo Algoritmia, fra Hitchcock e i sogni, le nuove tecnologie e gli algoritmi.
Valeria Roma
Algoritmia
Eretica, 2025
Una poco di buono, di Alicia Giménez-Bartlett
Barcellona. 2014-2020. Negli ultimi anni Sellerio ha realizzato belle raccolte a tema con racconti dei propri autori, gran successo di critica e pubblico. A quasi tutte ha partecipato la severa 73enne spagnola Alicia Giménez-Bartlett (Almansa, 1951), brava scrittrice particolarmente nota per la serie (già dodici romanzi e un’autobiografia; due stagioni tv su Sky, presto la terza), dedicata alla dura segaligna ispettrice Petra e al suo sentimentale panciuto vice Fermín, una delle più riuscite coppie professionali gialle dei decenni recenti.
L’editore palermitano presenta ora la seconda raccolta di racconti, col titolo del primo, che inizia col rinvenimento di un cadavere (come tutti gli altri, secondo le regole), questa volta di un’anziana prostituta “mascherata”, appunto Una poco di buono.
La narrazione è in prima persona: passato femminista, irriverente presente irruente, vittime sempre rispettate. Soliti dialoghi spassosi e umorismo graffiante. Divertente pure rileggerli insieme.
Alicia Giménez-Bartlett
Una poco di buono. Sei indagini di Petra Delicado
traduzione di Maria Nicola
Sellerio, 2025 (Orig. 2015 – 2021)
La rivoluzione della luna, di Andrea Camilleri
Palermo. Settembre 1677.
Nel centenario della nascita, la casa editrice Sellerio ha deciso di ripubblicare una scelta di 12 titoli dell’immenso Andrea Calogero Camilleri (Porto Empedocle, Agrigento, 6 settembre 1925 – Roma, 17 luglio 2019).
La rivoluzione della luna, ovvero ciò che riuscì a fare in un ciclo lunare (da cui il titolo) donna Eleonora di Mora diventata Viceré di Sicilia per vedovanza (di don Angel de Guzmán), fu edito nel 2013 e appartiene al versante storico della creazione letteraria di Camilleri.
La bellissima protagonista fu l’unica donna al mondo in quell’epoca ad assurgere a così alto incarico ed esercitò (silenziosamente) il potere (con l’aiuto del protomedico Don Serafino) per soli 27 giorni con qualità squisitamente femminili, “più decisa del Conte di Montecristo, più comprensiva di Fra’ Cristoforo, più conturbante di Esmeralda, più abile di Ulisse” (Chiara Valerio).
L’autore lo racconta con severo umorismo civile in diciotto allegri capitoli. Imperdibile.
Andrea Camilleri
La rivoluzione della luna
con una nota di Chiara Valerio
Sellerio, 2025 (1° ed. 2013)
La forma dell’acqua, di Andrea Camilleri
Vigàta (Montelusa). I decenni di cambio millennio.
La forma dell’acqua fu edito nel 1994, primo della serie di Montalbano, seguito da altri 27 romanzi e 6 raccolte di racconti. Siamo alla novantesima ristampa, è stato tradotto in più di trenta paesi.
Il catanese Salvo Montalbano (come “lo scrittore di Barcellona”, italianizzato) è un esperto commissario di polizia, nato anche lui il 6 settembre, coi baffi e i capelli spettinati. Lo chiamano mentre sta per fare di nuovo l’amore (in sogno) con Livia: in mezzo alla monnezza dei netturbini hanno trovato morto l’ingegnere Luparello. L’allora teatrante 30nne Manzini racconta con affetto di aver ricevuto il dattiloscritto a casa dell’allora 70enne scrittore e di averlo dovuto leggere subito: una prova, una sfida. Imperdibile.
Andrea Camilleri
La forma dell’acqua
con una nota di Antonio Manzini
Sellerio, 2025 (1° ed. 1994)
Recensioni libri di narrativa: sette storie da scoprire
Dalla New York degli anni Settanta al Seicento ferrarese, dalle atmosfere british all’introspezione psicologica, questi sette libri dimostrano la straordinaria varietà della narrativa contemporanea. Che si tratti di misteri da risolvere, ironia pungente o avventure fuori dal comune, ognuno di questi titoli merita di essere letto e apprezzato per il suo stile e la sua capacità di coinvolgere il lettore.
Foto | deagreez1 via Depositphotos
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