Emily Dickinson

10 affascinanti cose da sapere su Emily Dickinson

Emily Dickinson. Uno dei grandi nomi delle lettere americane. Una voce poetica in cui il silenzio rimbomba. Mette le ali. Tocca e oltrepassa con pochi, sapienti battiti l’infinito stesso. La notte e il giorno.

Poco si sa della sua vita vera. Di quel suo celarsi ostinatamente al mondo. Di come, chiusa nella sua camera, con penna e calamaio sempre a portata di mano, componesse migliaia di poesie. Scrivesse lettere ai pochi amici, chinando quotidianamente quel suo sguardo acuto e vasto sulle cose visibili e invisibili dell’esistenza.

Cose che forse non sai sulla vita e l’opera di Emily Dickinson

Come è facile immaginare non sono molte le notizie su Emily Dickinson (1830-1886), tuttavia eccovi alcune informazioni che vi aiuteranno a conoscere meglio e più intimamente il mondo e la vita stessa della grande poetessa di Amherst. Buona lettura.

1. Emily Dickinson non era un’ammiratrice della punteggiatura tradizionale

La poesia di Emily Dickinson, si sa, non ha nulla di convenzionale, così anche l’uso della punteggiatura da parte della poetessa non poteva che essere inconsueto. Le sue poesie mostrano una presenza massiccia di lineette e trattini che, in un primo tempo, gli editor corressero seguendo le regole della punteggiatura più ortodossa. Tuttavia il modo che Emily Dickinson aveva di pausare le sue opere aveva un ruolo fondamentale sia per il ritmo del verso sia per il suo intimo significato.

2. Emily Dickinson fu una vera ribelle

Il suo atteggiamento nei confronti della religione e delle convenzioni sociali fu sempre quello di una indomabile ribelle. Di un’irriducibile contestatrice. Amava, del resto, definirsi una pagana e scrisse a più riprese dei meriti della scienza rispetto a quelli della religione.

3. Quando era in vita Emily Dickinson non pubblicò nulla con il proprio nome

La prima raccolta poetica di Emily Dickinson venne pubblicata quattro anni dopo la sua morte. Durante la sua esistenza la poetessa non pubblicò nulla sotto il suo nome. I pochi versi apparsi su riviste e quotidiani non ebbero infatti la sua approvazione e non portavano il suo nome.

4. La poetessa a trent’anni iniziò ad avere problemi di vista

Attorno ai trent’anni Dickinson cominciò ad avere problemi agli occhi. Non riusciva più a sopportare la luce troppo intensa e aveva forti dolori mentre leggeva o scriveva. Per anni fu costretta a muoversi in ambienti non troppo illuminati, a scrivere solo con una matita e a leggere il meno possibile.

5. Visse sempre nella casa paterna, mantenendo stretti rapporti con i suoi familiari

Emily Dickinson visse tutta la sua vita a Amherst nella casa del padre insieme alla sorella Lavinia. Benché conducesse una esistenza ritirata nella propria camera al primo piano, la poetessa mantenne sempre stretti rapporti con il fratello e l’amatissima cognata Susan che vivevano a soli pochi passi da lei.

6. L’identità dell’uomo di cui era innamorata rimane ancora oggi un mistero

La poetessa non si sposò mai, ma alcune sue lettere rivelano l’amore per un uomo misterioso. Secondo alcuni studiosi potrebbe essere un editor di un celebre quotidiano, uno studente di Amherst o forse Dio stesso. Insomma, come avrete capito, non vi sono certezze. Dickinson ricevette una proposta di matrimonio anche da parte del giudice Otis Lord che, però, non ricevette mai risposta.

7. Emily Dickinson soffriva forse di una grave forma di ansietà

Gli studiosi hanno cercato di capire cosa abbia spinto la poetessa a ritirarsi progressivamente dal mondo. Secondo alcuni fu a causa di una forma di grave ansietà o depressione, per altri fu invece il desiderio di dedicarsi interamente alla poesia.

8. Non è vero che portasse solo abiti bianchi

È indubbio che negli ultimi anni della sua esistenza Emily Dickinson prediligesse il bianco, ma è certo che portasse anche abiti di altri colori come testimonia, del resto, una fotografia dove la poetessa indossa un abito scuro.

9. Fu l’amante del fratello di Emily Dickinson a occuparsi della pubblicazione dei suoi versi

Dopo la morte di Emily, Lavinia chiese all’amante del fratello, scrittrice di professione, di occuparsi della pubblicazione delle poesie della sorella. La donna insieme a Thomas Higgingson non solo curò l’uscita della raccolta, ma fece anche diverse conferenze sull’opera della poetessa scomparsa.

10. Emily Dickinson aveva il pollice verde

Appassionata di giardinaggio, Emily Dickinson amava non solo piantare piante e fiori nel giardino di casa, ma anche coltivare l’orto. Un amore per la natura che, del resto, traspare anche nelle sue poesie.

Via | Mentalfloss
Foto | Original photographer unknown, Public domain, attraverso Wikimedia Commons

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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