Non solo regine o dame di alto rango, ma anche letterate che, nel corso della loro vita, hanno dato puntualmente prova di un talento che nulla ha da invidiare a quello degli uomini. Nomi che hanno lasciato dietro di sé una scia luminosa. Un solco che, a volte, ha rischiato di essere travolto e coperto dalla polvere dei secoli, dall’indifferenza dei più, dalla superbia dei dotti, ma che fortunatamente, in un modo o nell’altro è riuscito a giungere sino a noi, portandoci testimonianza di un estro multiforme e variato, mosso e capace. Opere che evidenziano come queste donne abbiano saputo trovare nella parola scritta riscatto e affermazione, ben al di là del loro ceto sociale o dei limiti imposti dalla cultura patriarcale.
10 regine scrittrici che hanno fatto la storia della letteratura
Enheduanna
Un nome storico. Una vera e propria colonna portante delle lettere visto che in questa principessa sumera vissuta nel XXIV secolo avanti Cristo gli studiosi riconoscono la prima scrittrice della Storia. Figlia del re Sargon, Enheduanna fu sacerdotessa del dio Nanna nella città di Ur. Alla sua “penna” dobbiamo L’esaltazione di Inanna, un inno dove la principessa racconta della sua precipitosa fuga dalla città sumera e del suo tribolato esilio nell’inospitabile steppa.
Cleopatra
Non solo maliarda e astuta, ma anche dotata di una mente meticolosamente prammatica. All’ultima dei Tolomei dobbiamo, infatti, alcuni preziosi erbari. Testi in cui la regina dell’Egitto descrive i molteplici benefici delle piante sia in campo medico che in quello, delicatissimo, della cosmesi. Molti di questi papiri bruciarono insieme alla Biblioteca d’Alessandria, ma alcuni di essi furono messi in salvo da Galeno e tramandati prontamente ai posteri.
Mu Xu
Prima donna poeta della Cina e contemporanea di Saffo, Mu Xu fu costretta dal padre a sposare il potente signore dello stato di Xu. Nella sua poesia malinconica e discreta dove non mancano neppure i richiami politici, il dolore per il distacco dai luoghi dell’infanzia non venne mai meno, continuando ad alimentare il suo squisito talento poetico.
Anna Comnena
Intelligente e ambiziosa, Anna Comnena figlia dell’imperatore Alessio I, cercò di esautorare il fratello Giovanni, ma la congiura le costò il titolo di principessa imperiale e l’esilio in un monastero. Nei suoi anni trascorsi lontano dalla corte di Bisanzio, la Comnena scrisse l’Alessiade, una storia del regno di suo padre, testo ritenuto ancora oggi fondamentale.
Ippolita Maria Sforza
Bella e coltissima, Ippolita Maria Sforza, primogenita di Francesco Sforza e Bianca Maria Visconti, sposò, non senza difficoltà, Alfonso II d’Aragona, erede del regno di Napoli (1465). Un matrimonio segnato anche da molte crisi di gelosia da parte della donna. Il carteggio di Ippolita Maria (pubblicato di recente a cura di Patrizia Meli) è per gli storici una preziosa e ghiotta fonte di notizie. L’acutezza della bella milanese permette, infatti, una affascinante ricostruzione delle vicende private e pubbliche dei potentati italiani del nostro Rinascimento.
Margherita di Valois
Figlia di Enrico II di Francia e di Caterina de’ Medici, Margherita di Valois non fu solo animatrice di cenacoli letterari, donna colta e avventurosa (il romanzo biografico di Dumas padre certo non giovò alla sua reputazione), ma anche autrice di veri e propri best seller. Le sue Memorie ebbero infatti un così grande successo (il volume andò letteralmente a ruba in tutta Europa) da precorrere i tempi e meritare, prima di tutti gli altri, il titolo di libro più venduto!
Catherine Parr
Ultima moglie di Enrico VIII, Catherine Parr fu ammirata per la sua cultura e compassione cristiana. Fu la prima regina d’Inghilterra e Irlanda a pubblicare con il proprio nome scritti di carattere religioso. Si dimostrò altresì saggia nelle cose di governo e matrigna affettuosa e particolarmente attenta all’educazione dei figli del re.
Maria Stuarda
La sfortunata regina di Scozia, che morì decapitata nel 1587 per volere della cugina Elisabetta I, fu anche una valente poetessa. Dalla sua penna uscirono diverse composizioni poetiche. Versi di ispirazione sia religiosa sia secolare che ancora oggi a distanza di tanti secoli ne testimoniano l’indiscusso talento creativo e, dettaglio certo non trascurabile, il grande virtuosismo tecnico.
Zeb-un-Nissa
Figlia primogenita dell’imperatore mogul Aurangzeb, Zeb-un-Nissa fu educata da maestri di altissimo livello che instillarono in lei un profondo amore per il sapere. Bella e di buon cuore non si sposò mai, nonostante gli innumerevoli pretendenti. Nel corso della sua vita scrisse diverse poesie usando sempre lo pseudonimo di Makhfi (Nascosto). Contrastanti sono anche le notizie sulla sua lunga e misteriosa prigionia. Prigionia voluta dal padre e durata ben vent’anni. La morte della poetessa è collocabile tra il 1701e il 1702.
Alessandra di Baviera
Figlia del re di Baviera, Ludovico I, Alessandra Wittelsbach soffrì fin dall’infanzia di disturbi mentali. Turbe che l’accompagnarono per tutta la sua vita. Le sue molteplici manie (non voleva in alcun modo essere toccata ed era convinta di aver inghiottito un pianoforte di vetro) non le impedirono, tuttavia, di essere caritatevole e di scrivere e pubblicare diversi libri, da Fiori selvatici a Fantasia e immagini di vita. Si occupò anche di traduzioni, facendo della letteratura il fulcro di tutta la sua tormentata esistenza.
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