Basta anche solo pronunciare la parola madre per trovarsi subito immersi o impelagati (a seconda dei casi della vita) in un mare di suggestioni, di ricordi, di sentimenti. Sentimenti ora limpidi come il cristallo, ora turbolenti come il vento in cui già brontola riottosa e inarrestabile la tempesta.
Del resto, lo sappiamo bene, vi sono madri canoniche e altre, invece, che a testa bassa rompono gli schemi, mandando in frantumi l’immagine iconografica che la società nel corso dei millenni le ha via via appiccicato addosso.
5 madri terribili della letteratura
Oggi come avrete già abbondantemente capito ci occuperemo di quest’ultime. Madri sui generis. Donne non sempre simpatiche o intelligenti, buone o generose ma che nel bene e nel male (almeno per certi versi) non hanno mai tradito se stesse.
Qui di seguito le troverete divise per “genere di appartenenza”:
La madre imbarazzante
La signora Bennet di Orgoglio e pregiudizio di Jane Austen. Poco acuta, ma attenta a promuovere le proprie figlie in società nella speranza di accasarle presto e vantaggiosamente, la signora Bennet col suo parlare a sproposito è spesso occasione di grande imbarazzo (e rossore) per tutta la famiglia.
La madre manipolatrice
La signora Havisham di Grandi speranze di Charles Dickens. Nelle mani della signora Havisham la figlia adottiva diventa uno strumento di vendetta. Abbandonata dal fidanzato davanti all’altare, la donna scorge infatti nella bellezza della ragazza lo strumento perfetto per appagare la sua sete di rivalsa.
La madre assente
La signora Wormwood di Matilde di Roald Dahl. La mamma di Matilde è la quintessenza della madre fredda e neghittosa. L’unica cosa che conta per lei è giocare a bingo. Poco le importa dei pericoli in cui incappa la figlia una volta rimasta sola. Non approva, tuttavia, l’amore di Matilde per i libri e la lettura. Ciò che conta – afferma la donna – è avere un bell’aspetto e accaparrarsi al più presto un marito.
La madre prepotente e intimidatoria
Quella di Eleanor in Eleanor Oliphant sta benissimo di Gail Honeyman. Una madre terribile che ogni giorno chiama al telefono la figlia solamente per ricoprirla di insulti. La giovane donna però capirà, grazie al cielo, di essere fatta di una stoffa ben diversa.
La madre violenta e pazza
Margaret White di Carrie di Stephen King. Una madre psicotica e ossessionata dal peccato destinata a minare la salute mentale della figlia fin dall’infanzia. Non mancano a suo carico neppure due tentativi di infanticidio. Il primo quando Carrie stava per venire alla luce, il secondo quando aveva appena tre anni.
Certamente madri terribili così, meglio perderle che trovarle!
Via | Mentalfloss
Foto | nicoletaionescu via Depositphotos







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