Anna Maria Ortese (1914-1998)

Anna Maria Ortese, la scrittura che va oltre le apparenze: 5 libri

Anna Maria Ortese (1914-1998) è stata una delle grandi penne del nostro Novecento e nulla potrebbe descriverla meglio di questo passaggio tratto da Corpo celeste:

Sono lieta, in mezzo alle mie tristezze mediterranee, di essere qui. E dirvi com’è bello pensare strutture di luce, e gettarle come reti aeree sulla terra, perché essa non sia più quel luogo buio e perduto che a molti appare, o quel luogo di schiavi che a molti si dimostra.

Una manciata di frasi che rivelano l’essenza di un talento fuori dal comune. Di una visione che ha saputo andare oltre l’elemento realistico. Il dato oggettivo. L’apparenza delle cose.

5 libri di Anna Maria Ortese da riscoprire

Riscopriamo allora insieme alcune delle opere più significative e amate della grande scrittrice romana. Un viaggio vasto e trasversale che fonde di volta in volta realtà e mistero, bellezza e dolore, luce ed oscurità.

Angelici dolori

Fu Bompiani a pubblicare nel 1937, dietro segnalazione di Massimo Bontempelli, Angelici dolori, una raccolta di racconti in cui il realismo magico della scrittrice, allora esordiente, offre visioni e trasfigurazioni sorprendenti. Un mondo dove i balconi delle case-strega (siamo a Napoli) sono fiorite d’erba e fanciulle.

L’infanta sepolta

Una silloge indimenticabile, vibrante di mistero, che mette in scena angeli, madonne adolescenti, personaggi misteriosi e principi innamorati che, sotto il nostro sguardo rapito, costruiscono strade tra cielo e terra.

Il mare non bagna Napoli

Uscito negli anni ‘50, i racconti dell’Ortese vennero erroneamente considerati neorealistici, ma nelle storie che compongono la raccolta vive a dire il vero una città allucinata e un incantamento fondo e febbrile come un brulicante cielo di stracci.

Poveri e semplici

È il romanzo che fece vincere il Premio Strega alla sua autrice nel 1967. Siamo a Milano dove un gruppo di persone condividono un appartamento. Due di loro, Bettina e Andrea hanno velleità artistiche, ma le cose si complicano ulteriormente con il successo della ragazza che si classifica seconda ad un concorso letterario, vincendo d’emblée un milione di lire.

Il cardillo addolorato

L’opera segna il trionfo letterario di Anna Maria Ortese. Il cardillo addolorato con le sue atmosfere misteriose e fiabesche si impone nel 1993 come un vero e proprio bestseller, riportando sulle scene letterarie il nome, lungamente trascurato, dell’Ortese.

Foto | SconosciutoUnknown author, Public domain, da Wikimedia Commons

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Giorgio Podestà

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