Frasi oscure dal gothic horror: le citazioni più belle da Walpole a Leroux

Con il termine di gothic horror (o narrativa gotica) si intende una sfumatura particolare della letteratura della paura e dell’inquietudine, un filone capace di regalare alcune delle frasi oscure dal gothic horror più memorabili della letteratura occidentale. Il primo romanzo a essere definito come gotico fu Il castello di Otranto di Horace Walpole. Tipicamente la narrativa gotica presenta atmosfere di paura e di minaccia, spesso collegate a elementi sovrannaturali e all’incursione del passato nel presente. Anche l’architettura descritta è funzionale alla realizzazione di tale atmosfera: abbondano gli edifici in rovina, castelli claustrofobici, monasteri inquietanti, cripte e conventi. Spesso nella trama compaiono vendette, prigionia e anche omicidi. Non mancano poi riferimenti a stati di sonno sospettosamente simili alla morte, casi di morte apparente, sepolture da vivi, doppi, legami famigliari oscuri, testi criptici, demoni, fantasmi, svariati spiriti maligni e paesaggi notturni. Tanti paesaggi notturni. Ma ecco alcune frasi famose, citazioni e aforismi tratti dalla narrativa gothic horror.

Frasi oscure dal gothic horror: le citazioni più belle

Il castello di Otranto, Horace Walpole – le frasi che hanno fondato il genere gotico

  • Un osservatore imparziale a volte capisce il gioco meglio dei giocatori
  • Stampò poi mille baci sulle mani fredde come la creta e formulò ogni sorta di frase suggerita da un amore disperato
  • …compare uno straniero che nessuno conosce, gli fate delle domande, lui vi risponde che è innamorato, o infelice, che è la stessa cosa. Sì, l’ha detto lui che è infelice a causa di qualcun’altro. E chi è infelice a causa di qualcun’altro, se non un innamorato?
  • Egli si persuase di non poter conoscere altra felicità se non insieme a una donna con cui avrebbe potuto per sempre dar libero corso alla malinconia che aveva preso possesso della sua anima
  • I rivolgimenti che si verificarono allora, non li si può descrivere, vanno intuiti. Le lacrime degli astanti, più che asciugarsi per la gioia, si arrestarono per la meraviglia. Sembravano chiedere agli occhi del loro signore quale sentimento bisognasse provare

Il caso di Charles Dexter Ward, H.P. Lovecraft – citazioni di cosmic horror

  • Non evocare ciò che non puoi rimettere a posto
  • Non avrebbe mai saputo dire che cosa fosse quella creatura. Somigliava a una di quelle figure scolpite sul diabolico altare, ma era viva. La natura non l’avrebbe mai creata con quella forma, perché era troppo palesemente “incompiuta”. Le mancanze erano del più sorprendente dei generi, e le anormalità di proporzioni non si potevano descrivere
  • È difficile spiegare come la sola visione di un oggetto concreto di dimensioni non eccessive possa sconvolgere e cambiare tanto un uomo; e possiamo solo dire che certe parvenze e certe entità hanno un potere simbolico e di suggestione tale da influenzare il modo di pensare di una persona sensibile e insinuare nella sua mente l’idea dell’esistenza di oscure relazioni cosmiche e di realtà innomabili dietro alle protettive illusioni di ciò che vediamo comunemente
  • Era un suono empio; uno di quegli affronti insidiosi e silenziosi della natura che non dovrebbero esistere. Chiamarlo un gemito monotono, un pianto funereo o un disperato clamore di angoscia corale e di carne ferita in assenza di intelletto avrebbe voluto dire tralasciare la sua quintessenziale repulsività e le tonalità che avvilivano l’anima
  • I Sali essenziali degli Animali possono essere preparati e conservati in modo tale che un Uomo di ingegno potrà avere l’intera Arca di Noè nel proprio Studio, e far crescere la bella Forma di un Animale dalle sue Ceneri a proprio Piacimento, e con simile metodo dai Sali essenziali di Polvere umana, un Filosofo può, senza compiere alcun atto di criminosa Negromanzia, ridestare la Forma di qualsiasi Antenato dalla polvere nella quale il suo Corpo si è incenerito

Frankenstein, Mary Shelley – le frasi più celebri sulla creazione e la conoscenza

  • Infelice! Condividete forse la mia stessa follia? Voi pure avete bevuto un sorso della pozione inebriante? Lasciate che vi narri la mia storia e allora terrete la coppa lontana dalle vostre labbra!
  • Da dove, mi chiedevo spesso, deriva il principio della vita? Era un interrogativo ben arduo, uno di quelli che sono sempre stati considerati senza risposta, e tuttavia di quante cose potremmo venire a conoscenza se codardia e negligenza non ostacolassero la nostra ricerca!
  • Imparate dal mio esempio, se non dalle mie parole, quanto sia pericoloso acquisire la conoscenza e quanto sia più felice l’uomo convinto che il suo paese sia tutto il mondo, di colui che aspira a un potere più grande di quanto la natura non conceda
  • Niente è più doloroso per la mente umana della calma mortale dell’inattività e del disincanto che fa seguito alle emozioni provocate da una rapida successione di eventi, cancellando dall’anima ogni speranza e anche ogni paura
  • Dannato alchimista! Perché hai dato forma a un mostro tanto orrendo da far ritrarre disgustato persino tu, che l’hai creato? Dio ha creato l’uomo a sua immagine, piacevole e seducente, il mio aspetto invece, è la caricatura del tuo, reso ancora più grottesco da una vaga attinenza. Satana disponeva di una combriccola di suoi simili, io, invece, sono solo e aborrito

Dracula, Bram Stoker – citazioni gotiche indimenticabili

  • Mi sembra che più ci si sposta verso Oriente meno puntuali siano i treni. Come saranno in Cina?
  • “State a sentirli, i figli della notte! Questa è la loro musica!”. Suppongo che abbia visto sul mio volto una qualche espressione strana per lui, perché ha aggiunto: “Ah, signore, voi che vivete in città non potete far vostri i sentimenti di un cacciatore”
  • E voi ,quella che più amavano, ora siete carne della mia carne; sangue del mio sangue, stripe della mia stirpe; il torchio che per qualche tempo mi fornirá vino in abbondanza, e poi sarete la mia compagna, la mia aiutante
  • Il castello si erge proprio sull’orlo di un orrido precipizio: una pietra gettata dalla finestra cadrebbe per mille piedi prima di toccar fondo! Fin dove giunge lo sguardo, null’altro che un mare di verdi cime d’alberi, interrotto di quando in quando da una profonda fenditura, dove c’è un abisso. Qua è là, si scorgono argentei fili, e sono i fiumi che serpeggiano in ime gole per le foreste. Ma non sono dell’umore più adatto a descrivere la bellezza. Una volta ammirato il panorama, ho proseguito nelle mie esplorazioni: porte, porte, porte dappertutto, e tutte chiuse e sbarrate. Nelle mura del castello, eccezion fatta per le finestre, non esistono vie d’uscita praticabili. Il castello è un vero e proprio carcere, e io ne sono prigioniero!
  • «Esistono misteri che gli uomini possono solo intuire, e che nel corso di secoli e secoli essi solo in parte possono risolvere loro. Credete me, noi siamo ora a prese con uno di loro. Ma non ho finito. Posso io tagliare la testa di salma di signorina Lucy?»

Il fantasma dell’Opera, Gaston Leroux – frasi sull’amore e la solitudine

  • È di una straordinaria magrezza e il suo abito nero svolazza sopra un’ossatura scheletrica. I suoi occhi sono così infossati che non si distinguono bene le pupille immobili. Non si vedono, insomma, che due fori profondi come nei crani dei morti. La sua pelle, tesa sull’ossatura come una pelle di tamburo, non è bianca ma orribilmente giallastra; il suo naso è talmente piccolo da non poter essere distinto di profilo e la mancanza di naso è una cosa orribile a vedersi. Due o tre lunghe ciocche brune sulla fronte e dietro le orecchie fanno le veci della capigliatura
  • È vero, Christine! Non sono un angelo, né un genio, né un fantasma,… sono Erik
  • «[…] Si è dunque infelici quando si ama?» «Sì, Christine, quando si ama e non si è riamati.»
  • Sai bene che non mantengo i giuramenti. I giuramenti sono fatti per gabbare gli sciocchi
  • Povero, infelice Erik! Bisogna compatirlo? Bisogna maledirlo? Non chiedeva che di essere uno qualsiasi, come tutti gli altri! Ma era troppo brutto! E dovette nascondere il suo genio o usarlo per fare il male, mentre se avesse avuto una faccia normale, sarebbe stato un uomo dei più nobili! Aveva un cuore che avrebbe potuto contenere tutto il mondo e dovette infine contentarsi di una cantina. Decisamente bisogna compatire il fantasma dell’Opéra

Foto | DepositPhotos

Nymeria

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