Con Londra 2100: il risveglio del dormiente (When the Sleeper Wakes), H.G. Wells firma una delle sue opere di fantascienza speculativa più potenti, visionarie e angoscianti. La premessa è folgorante: Graham, un idealista ottocentesco affetto da insonnia, cade in un misterioso sonno catalettico lungo due secoli per risvegliarsi nell’anno 2100.
Durante la sua assenza, il suo modesto patrimonio è stato gestito da un comitato finanziario che, grazie agli interessi accumulati, ha finito per rilevare l’intera economia globale. Graham si sveglia padrone del mondo, ma scopre un futuro distopico dove la tecnologia ha esasperato il capitalismo e ridotto le masse in schiavitù.
L’intuizione profetica
Ciò che rende questo romanzo un classico imprescindibile è la spaventosa accuratezza con cui Wells anticipa il XXI secolo. Tra le pagine si respira un’atmosfera che prefigura 1984 di George Orwell e Il mondo nuovo di Aldous Huxley. Le previsioni più stupefacenti formulate dall’autore riguardano:
— Architettura e tecnologia: Le megalopoli racchiuse sotto enormi cupole, le “strade mobili” a scorrimento veloce, la videosorveglianza capillare e la presenza di giganteschi schermi pubblicitari che saturano lo spazio pubblico.
— Mass media e manipolazione: La sostituzione dei libri con i media audiovisivi e l’uso dello spettacolo come anestetico sociale.
— Capitalismo sfrenato: Una società divisa rigidamente tra l’élite dei piani alti e i proletari confinati nei sotterranei, sottomessi allo spietato cartello monopolistico (una sorta di agenzia di collocamento globale) della “Compagnia della Schiavitù del Lavoro”.
Le ombre del pregiudizio
Un’analisi critica onesta non può tuttavia prescindere dalle macchie ideologiche del testo. Nella parte finale della vicenda, quando il popolo si ribella al nuovo dittatore Ostrog, quest’ultimo richiama dalle colonie una milizia di soldati africani descritti con marcata discriminazione e toni apertamente razzisti.
Wells riflette qui i pregiudizi etnocentrici e le teorie eugenetiche diffuse nella società britannica tardo-vittoriana. Gli individui di colore vengono dipinti secondo gli stereotipi dell’epoca — privi di civiltà e morale, inclini alla brutalità cieca e usati come mero strumento di repressione — rivelando una certa, stridente incoerenza tra la visione socialista dell’autore e le sue barriere culturali.
Naturalmente l’opera va contestualizzata, tenendo presente l’epoca in cui è stata scritta: giudicarla con i parametri attuali sarebbe superficiale e anacronistico.
Una lettura importante
Il romanzo di Wells resta un’opera affascinante e importante. Leggerlo oggi significa sia meravigliarsi una volta di più di fronte al genio profetico di Wells nel tratteggiare la società consumistica moderna, sia fare i conti con i limiti storici e ideologici di un’epoca.
È un capolavoro complesso, imperfetto, ma fondamentale per comprendere la nascita della migliore fantascienza distopica.
Il libro
Londra 2100: il risveglio del dormiente
Herbert George Wells
A cura di Carlo Pagetti
Mondadori 2021







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