Davide Risso, Esseri umami. Alla scoperta del gusto meno conosciuto, Topic 2026

Esseri umami: il quinto gusto dalla cucina asiatica alla tradizione italiana

Mangiando. Con (o senza) gusto. Da qualche decennio lo si sa meglio in tanti: sono cinque i gusti fondamentali o primari (pur senza una definizione univoca e pienamente condivisa). Il meno conosciuto umami va aggiunto ai tradizionali dolce, amaro, salato e acido.

Esseri umami

L’umami non è un gusto unicamente giapponese, o esportato dai giapponesi nel mondo. Lo troviamo, invece, in molti degli ingredienti e dei piatti della cosiddetta cucina italiana.

Nell’antichità probabilmente non esisteva una differenza tra sapore e gusto, comunque da millenni sia l’approccio linguistico comparato che i dati storici e antropologici sulle qualità gustative si sono concentrati su alcuni gusti principali. Da un paio di secoli la fisiologia e l’anatomia sono state approfondite e ormai da decenni sono cinque quelli che hanno convinto la comunità scientifica secondo i più moderni criteri.

Alla scoperta del gusto meno conosciuto

L’umami è il gusto che meno ha fatto capolino nell’excursus storico culturale. Risulta quindi opportuno capire meglio quando, dove, come e perché è stato scoperto, teorizzato, divulgato.

La nostra specie deve “introdurre” composti indispensabili al proprio metabolismo (amminoacidi, proteine, acidi grassi, vitamine, minerali, acqua), che non siamo in grado di produrre. Abbiamo imparato a farlo individuando ingredienti con un gusto che si diffonde nella lingua con intensità persistente, favorendo la salivazione. Come l’umami, appunto.

Lo troviamo, per esempio, nei pomodori secchi, nel brodo vegetale, nei funghi, nei frutti di mare, nel formaggio stagionato e altrove (scopriremo).

La maggior parte delle proteine, poi, non ha gusto ma può contribuire al sapore, contengono peptidi e amminoacidi, moltitudini di gusti in potenziale, fra i secondi è l’acido glutammico la base biochimica per l’umami, il glutammato ne è la forma ionizzata.

Il discorsivo saggio di Davide Risso

Il genetista del gusto Davide Risso (Alba, 1989), giovane ricercatore di scienze molecolari, dopo il volume a quattro mani sul gusto negli esseri umani e negli altri animali (2023), si concentra sulla storia e sulla geografia antropologica e molecolare di quello meno noto, l’umami (il titolo forza un po’ la sostanza).

Il tono è discorsivo, scelta accentuata dal non allineamento a sinistra delle pagine (a sinistra sono collocate in basso e in rosso le note bibliografiche). Molti riferimenti all’esperienza sensoriale personale, sia scientifica che relazionale (parziali i cenni alla biologia evoluzionistica). I titoletti e altre sottolineature in rosso sottolineano il procedere degli argomenti.

Ricco è il corredo di disegni, qualche formula e molte illustrazioni esplicative.

Struttura del libro Esseri umami

La narrazione si sviluppa in un prologo e nove capitoli con brevi paragrafi:

  1. Uno, nessuno e centomila.
  2. Composti fantastici e dove trovarli.
  3. Alla conquista del titolo di quinto gusto.
  4. Cattivissimo MSG (glutammato monosodico, non fa male).
  5. La coppia più bella del mondo (MSG è il sale che apporta principalmente l’umami).
  6. Homo fermentans (l’evoluzione della fermentazione in pochi punti, talora discutibili).
  7. Gallina vecchia fa buon brodo.
  8. Homo culinarius (pur se la pirocognizione si è sviluppata anche in altri animali)
  9. Essere o non essere… Umami?

Ebbene sì: è un gusto dinamico e variabile, sia nel tempo che tra le diverse specie, bene imparare a riconoscerlo.

In fondo soltanto un pur utile indice analitico, nessun corredo redazionale di sinossi e biografia.

Il libro

Davide Risso

Esseri umami. Alla scoperta del gusto meno conosciuto

Topic, 2026

Disclaimer. Questo articolo contiene link di affiliazione. Libri e parole riceve una piccola commissione sugli acquisti effettuati tramite questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Puoi comunque cercare gli stessi prodotti in libreria, sui motori di ricerca o acquistarli sul tuo store preferito.

Valerio Calzolaio

Avatar Valerio Calzolaio

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.