Assaggi di lettura per orientarsi tra storie intense, ambientazioni forti e scritture che lasciano il segno. In questo percorso tra cinque romanzi recenti, Valerio Calzolaio ci porta dalla Louisiana più selvaggia alla Germania del dopoguerra, passando per monasteri marchigiani, cittadine dimenticate dello Yorkshire e studi fotografici newyorkesi. Ogni libro racconta, con voce distinta, un mondo dove la memoria, l’identità e le relazioni umane si intrecciano. Ecco una selezione di romanzi per chi cerca letture che graffiano e restano.
Assaggi di lettura: cinque romanzi da non perdere
Cinque brevi recensioni, cinque modi diversi di raccontare il mondo, cinque scritture potenti. I testi che seguono sono firmati da Valerio Calzolaio, autore e critico attento alle sfumature del presente e della narrazione.
I nostri ultimi giorni selvaggi
Jacknife, contea di Assumption Parish, lago Verret, Louisiana, quasi golfo del Messico (o delle Americhe, che dir si voglia), poco tempo fa. Cutter Labasque viene trovata cadavere. Ha due fratelli, la sua famiglia vive in un capanno nelle paludi, sbarcano il lunario cacciando alligatori, nessuno sembra interessarsi alla morte. L’unica a mettere in dubbio il verdetto ufficiale di suicidio è l’amica d’infanzia Loyal May, tornata lì da poco per prendersi cura dell’anziana madre. La narrazione è in terza persona al presente, perlopiù su di lei. Avevano rotto appena 18enni. Adesso Loyal decide di capire cosa davvero è successo, vuole una qualche forma di giustizia per la cara compagna di avventure adolescenziali. Solo il flusso inesorabile di ogni vivente prosegue la corsa.
La splendida giovane scrittrice persona non binaria Anna Bailey (Bristol, 1995) è al secondo romanzo (noir), ennesima perla, I nostri ultimi giorni selvaggi, dedicato alla moglie, Aude (vivono a Bordeaux, bel posto).
Anna Bailey
I nostri ultimi giorni selvaggi
Traduzione di Elena Cantoni
Feltrinelli, 2025
L’enigma del patriarca
Il convento si trova sulla strada che sale per il monte San Vicino in provincia di Macerata, ospita appena undici frati. Arriva da Roma l’alto prelato monsignor Giulio Abbate dell’Archivio Apostolico Vaticano, incontra il priore 93enne Fra Bartolomeo, gli fa capire che l’anno scoperto ed esce. Lui chiama il novizio Martino, lascia in consegna tre lettere e parte per la capitale, sa quel che dovrà fare là.
Con L’enigma del patriarca l’ottimo scrittore Sergio Fanucci (1965) inaugura una nuova trilogia, principale protagonista ancora l’avvocata italo-americana Elisabeth Scorsese, figlia del capo dei servizi segreti statunitensi, ora rifugiatasi a Venezia dopo gli ultimi avvenimenti che l’hanno sconvolta. Viene avventurosamente chiamata in causa per loschi traffici di manufatti antichi, mentre in parallelo seguiamo Anna Pareto, brava docente di Storia delle religioni dall’Università di Torino verso gli intrighi del Vaticano e i segreti di Gerusalemme, in mezzo ad altri frenetici crimini.
Sergio Fanucci
L’enigma del patriarca
Timecrime, 2025
Noi bei pezzi di carne
Doncaster (Donny) e South Yorkshire, fine anni Novanta. Rach, Kel e Shaz sono ragazze ribelli e vulnerabili nel pieno dell’adolescenza. Con voce unica, all’esordio nel romanzo, Colwill Brown (Doncaster, Yorkshire, 1987) ha inventato tre vite, in prima persona, commoventi e inquietanti, un ritratto feroce ed esplosivo dell’amicizia giovanile.
Noi bei pezzi di carne è un romanzo straordinario ambientato in una cittadina del nord dell’Inghilterra che nessuno conosce se non per qualche battuta sulla vita classista di provincia o per prendere la coincidenza di un treno per Londra. Serate in discoteca, cocktail e sigarette, piccoli furti, viaggi senza biglietto né documenti, chiacchiere infinite, ragazzi con cui perdere la verginità. Insieme alla pressione di raggiungere presto ogni esperienza, pure di integrarsi, di assomigliare agli amici più cool, e a un legame indissolubile pur allontanandosi, trasferendosi, innamorandosi. Ci sembra di conoscerle, forse le abbiamo incontrate ieri.
Colwill Brown
Noi bei pezzi di carne
Traduzione di Benedetta Dazzi
Sellerio, 2025
La teoria del salto
Manhattan, Tirolo e altrove. Quella mattina del settembre 1948 il colto introverso fotografo Philippe Halsman è sul set a New York con il folle Dalì. Lui era nato a Riga in Lettonia nel 1906 da famiglia ebrea, vivevano a Vienna e, durante un’escursione sulle Alpi tirolesi, nel settembre 1928 il padre dentista era caduto in una scarpata e fu arrestato per omicidio. Si dichiarò sempre innocente, alla fine dopo due processi e due condanne venne graziato, cambiò nome e vita, prima era uno studente in ingegneria, poi diviene un famoso e innovativo artista.
In La teoria del salto lo psichiatra sociale Corrado De Rosa (1975) ricostruisce narrativamente la sua vicenda, con esattezza storica e ritmo mosso (in sette parti), anche nel contesto dell’antisemitismo ascendente, della Seconda guerra mondiale e poi statunitense.
Il titolo è connesso allo scatto che ha reso celebre Halsman fino alla morte (1979): far saltare gli individui fotografati, senza poter più bene controllare movenze e volti.
Corrado De Rosa
La teoria del salto
Minimum Fax, 2025
Tutti i miei fantasmi
Germania, Amburgo. Marzo 1955. Poco dopo aver ottenuto il diploma di terza media e poco prima del suo quindicesimo compleanno, un ragazzino va col babbo (sono appena tornati in città, ancora in rovina) a trovare Erich Levermann, un imprenditore autonomo (la loro con dodici impiegati e un autista) da un altro imprenditore anche lui pellicciaio ma meno piccolo (una sessantina), a metà tra il pregiato artigianato e la manifattura industriale. Il babbo, pur amando i libri, sa delle difficoltà ortografiche del figlio e pensa sia preferibile diventare buon apprendista che cattivo ginnasiale.
Uwe Timm (Amburgo, 1940) racconta questa volta, con Tutti i miei fantasmi, la crescita del protagonista narratore (in prima al passato) negli anni del dopoguerra, che corrono dall’adolescenza all’università, emozioni personali e contesto culturale, socialismo e jazz, personaggi affascinanti e primi amori (Lilith), un tempo di ricostruzione per generazioni dense di memoria e vogliose di futuro.
Uwe Timm
Tutti i miei fantasmi
Traduzione di Matteo Galli
Sellerio, 2025
Assaggi di lettura per lettori curiosi e attenti
Cinque romanzi che attraversano epoche, luoghi e stili differenti: dal noir contemporaneo al romanzo di formazione, dalla ricostruzione storica alla narrativa più sperimentale. In comune, la capacità di restituire con precisione emozioni e contesti. Se cerchi storie capaci di sorprenderti e scritture che non lasciano indifferenti, questi assaggi di lettura sono un ottimo punto di partenza.
Foto | gorgev via Depositphotos
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