Copertina del giallo Delitto di benvenuto di Cristina Cassar Scalia

Scipione Macchiavelli e il suo primo caso a Noto nel 1964

Noto, 21 dicembre 1964.

Delitto di benvenuto

Sta arrivando al commissariato di Pubblica sicurezza di Noto, in treno da Roma, un nuovo commissario trentenne, Scipione Macchiavelli – elegante, simpatico, avvenente – trasferito in fretta e furia da Via Veneto per una storia delicata nella quale si era coinvolto, dopo quattro anni di sonnacchiosa direzione romana.

Mentre il 28enne maresciallo vicedirigente Calogero Catalano, di statura media e smilzo, biondo di capelli e baffetti, è in procinto d’andare a prenderlo alla stazione di Siracusa, già stanco perché dorme poco con i due figli neonati che ancora scambiano la notte col giorno, improvvisamente si presenta la bellissima signora Maria Laura Vizzini, bruna dagli occhi verdi, accompagnata dalla zia Filomena.

Il marito 42enne Gerardo Brancaforte, direttore alla potente locale Banca Trinacria, è scomparso. Da due notti non è rincasato. La moglie scoppia a piangere, deve pensare a cinque picciriddi. Catalano le chiede di raccontare bene tutti i particolari all’alto brigadiere Mantuso e si avvia con l’auto di servizio, una Millecento.

Un’indagine di Scipione Macchiavelli

C’è folla all’arrivo dei treni. Si tratta del periodo di ferie per le feste. Si presenta al binario anche il giudice Giuseppe Santamaria – alto, piacente, elegante, allegro – siciliano nell’animo con ascendenti romani da parte materna, trasferito a Siracusa da pochi mesi, carissimo amico di Macchiavelli. Lo accolgono con calore, nonostante il freddo esterno.

Il nuovo commissario deve presentarsi dal questore e sistemarsi fra i netini. Intanto gli hanno preso una stanza in una casa a pensione, gestita da una coppia: i Verrazzo, Corrado e Corradina. Così capisce pure chi è il patrono della cittadina, una meraviglia di salite e chiese, palazzi nobili e sedi ufficiali (dal vescovado alla pretura e alle carceri).

La nostalgia scompare presto, si butta nell’indagine. Il giorno di Natale vien fuori il cadavere dell’uomo – maschio, arrogante e furbo strozzino. Cominciano presto a emergere indizi e possibili colpevoli, districarsi però non è facile.

I bei gialli di Cristina Cassar Scalia

La brava medica oftalmologa Cristina Cassar Scalia (Noto, 1977) continua a scrivere bei gialli. La notevole serie della vicequestora Vanina Guarrasi sta andando a gonfie vele – finora nove romanzi ambientati a Catania fra il 2015 e il 2017 (pubblicati fra il 2018 e il 2024).

La nuova serie con Scipione Macchiavelli

Avvia ora una nuova serie nella città natia, con un protagonista romano curioso ma inesperto di Sicilia e di delitti. Ottimo inizio, scrittura acuta matura raffinata.

Stile e struttura del giallo Delitto di Benvenuto

La narrazione come di consueto è in terza al passato, fissa (quasi) su Scipione, immediatamente alle prese con un inconsueto benvenuto (da cui il titolo).

Pare che la provincia di Siracusa venga chiamata “babba”, ingenua, priva di malizia e forse di organizzazioni mafiose.

Tramite il libro contabile di Brancaforte possono risalire a tanti insospettabili, malandrini e poveri cristi, indotti a indebitarsi anche per piccole necessità finanziarie.

L’attenzione nazionale è rivolta alle elezioni presidenziali (Saragat viene eletto in corso d’opera, il 28 dicembre al ventunesimo scrutinio), quella locale inevitabilmente si concentra sull’omicidio.

Macchiavelli fu impenitente (e penitente) donnaiolo nella capitale. Madre, fratelli, sorelle lo chiamano spesso, l’amico avvocato Primo Valentini si offre di portargli l’auto, lui molto viene attratto dalla locale farmacista: Giulia Marineo, alta e castana, occhi chiari e allegri, cordiale sorriso misurato, risulta un capolavoro di donna nemmeno trentenne. Cominciano a darsi pure del tu, ma l’amico Beppe lo avvisa della fama di lei, “inconquistabile”.

Cominciamo così ad affezionarci un po’ a tutti i personaggi, torneranno.

Varie gazzose spesso di fianco agli alcolici, vino o vermouth, marsala o Punt e Mes. Fumando insieme e ascoltando Roberta, Scipione segnala a Giulia che ricorda benissimo quando Peppino di Capri e i suoi Rockers iniziarono la loro carriera nei night di via Veneto. Non è certo ci faccia bella figura.

Il libro

Cristina Cassar Scalia
Delitto di benvenuto. Un’indagine di Scipione Macchiavelli
Einaudi, 2025

Disclaimer. Questo articolo contiene link di affiliazione. Libri e parole riceve una piccola commissione sugli acquisti effettuati tramite questi link, senza alcun costo aggiuntivo per te. Puoi comunque cercare gli stessi prodotti in libreria, sui motori di ricerca o acquistarli sul tuo store preferito.

Valerio Calzolaio

Avatar Valerio Calzolaio

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.