Una donna racconta a uno scrittore i suoi ricordi per il progetto Parola in posa

Parole in posa: quando la parola si fa opera d’arte

C’è una curiosa e intrigante iniziativa legata alle parole e ideata dallo scrittore Cristian Bergamo, il quale lavora da 15 anni anche nel settore della comunicazione. Da buon amante delle parole, ha immaginato un modo per fermarle per sempre rendendole ancor più evocative. Parliamo di Parole in posa la cui idea si basa sul desiderio di trasformare i momenti più significativi della vita in racconti personalizzati.

Parole in posa: come restituire le emozioni ai ricordi?

Il progetto nasce in un giorno qualunque mentre Cristian Bergamo guardava delle foto di famiglia, deducendo che uno scatto ferma il momento, lo mostra senza tuttavia evidenziare ciò che rappresenta. Quello è un lavoro che successivamente fa la mente, ritrasformando l’immagine in parole che restituiscono la vita e il movimento a quello scatto.

Mescolare immagini e parole

Il pittore Mirò, nel 1925, stese una piccola pennellata di azzurro in una tela, e sotto vi scrisse: “Questo è il colore dei miei sogni”. Amava mescolare la parola alle immagini. Ebbene, voi con Parole in posa potete, proprio attraverso la parola, trasmettere immagini in un processo inverso fermando una storia, un avvenimento, un periodo della vostra vita, per sempre e in modo indelebile.

Influenzato da un romanzo di Alessandro BariccoMr Gwyn – che in qualche modo racconta proprio della potenza delle parole, lo scrittore Bergamo ha deciso di offrire un tramite alle persone per far sì che possano trovare le parole giuste per esprimere qualcosa che gli sta a cuore e per farlo arrivare ad altri. Ciò avviene attraverso una piattaforma web e un team di 30 scrittori a disposizione pronti a offrire una cornice letteraria alle esperienze degli utenti.

A colloquio con lo scrittore

In un meccanismo personalizzato, gli interessati possono scegliere tra gli scrittori colui il cui stile potrebbe rappresentare meglio ciò che si desidera trasmettere: ironico, romantico, accattivante, dolce, drammatico…

Dunque la persona racconta la sua storia mostrandola allo scrittore quasi fosse una fotografia del momento o del vissuto. Chi scrivela accoglie in sé come immagine da elaborare restituendole l’essenza proprio ritrasformandola in parole, ma dedicandosi alla profondità e non alla lunghezza.

Chi ha vissuto l’esperienza che vuole mostrare, racchiudere o conservare con le parole giuste, ha così la possibilità di regalare al proprio vissuto il vestito della letteratura.

Non si tratta di una biografia bensì di un ritrarre gli altri in un momento particolare della vita. Fotografare un periodo, un’emozione, un ricordo racchiudendolo in poche ma efficaci righe così come uno scrittore sa fare grazie all’uso sapente delle parole, dono ed esperienza che non tutti possiedono.

Un dono profondo e originale: Parola in posa

Con Parole in posa, l’utente avrà dunque un incontro privato on line di circa un’ora con lo scrittore scelto. A lui o a racconterà ciò che desidera celebrare, custodire o regalare, e il racconto nascerà su misura a rappresentare l’essenza della storia o dell’emozione. I “ritratti narrati” potranno essere stampati su vari supporti come libri, quaderni, cornici, diventando anche quadri e trasformandosi in doni originali e profondi per occasioni speciali o semplicemente per manifestare in un modo diverso i propri sentimenti.

Susanna Trossero

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