Mala tempora currunt. Uno spietato crescendo di violenza, brutalità, barbarie sembra minacciarci sempre più da vicino. La Storia, lo sappiamo bene, è da sempre un susseguirsi di pagine insanguinate. Di follie apparentemente ragionate. Di eccidi mostruosi e inaccettabili.
Assediati come siamo da previsioni catastrofiche, da un continuo dispiegamento di flotte e bombardieri, ci vengono in soccorso, tuttavia, letture importanti a cui aggrapparsi con speranza. Libri che ribadiscono, in modo diverso eppure inequivocabile, la naturale bontà dell’uomo.
5 libri che restituiscono fiducia nell’umanità
Un’iniezione di ottimismo in una stagione di nuovo (i cicli della storia ci appaiono inesorabili) nera e fosca.
Giovannino Guareschi – Don Camillo. Mondo piccolo
Una serie di racconti che ha come protagonisti Don Camillo, parroco di un paesino della bassa emiliana, e Peppone, sindaco comunista. Il loro caparbio antagonismo si inserisce nel contesto del secondo dopoguerra con le sue dure spaccature e suoi tentativi di conciliazione. Un’opera emblematica di un’epoca passata ma che mantiene intatta la sua presa sul nostro presente. Sul nostro essere uomini.
Tove Jansson – Il cappello del gran Bau
La terra dei Mumin. Un paese incantato, poetico, magistralmente evocato dalla penna di Tove Jansson e in grado di affascinare bambini e adulti in egual misura, perché dietro le vicende dei Mumin si nasconde molto ma molto di più.
Helene Hanff – 84, Charing Cross Road
Un indimenticabile romanzo epistolare. Anni e anni contrassegnati da un continuo scambio di lettere tra una scrittrice americana e un libraio inglese. Un rapporto dapprima professionale (la richiesta di alcuni titoli introvabili nell’America del 1949) che via via diventerà però sempre più profondo ed edificante con l’invio anche di derrate alimentari. Un libro autobiografico (sì, racconta una storia vera) che ha visto anche un’importante trasposizione cinematografica con Anne Bancroft e Anthony Hopkins nei ruoli rispettivamente di Helene Hanff e di Franklin P. Doel, il libraio.
Fredrik Bachman – L’uomo che metteva in ordine il mondo
Ove, uomo di cinquantanove anni, è da sempre ossessionato dall’ordine e dal rispetto delle regole. Un atteggiamento che lo mette in urto non solo con il vicinato ma con il mondo intero. Stanco di lottare, decide di farla finita, ma l’arrivo di una nuova, caotica, maldestra famiglia nel suo quartiere gli farà cambiare idea.
Rutger Bregman – Una nuova storia (non cinica) dell’umanità
Una revisione della Storia. Un’analisi tesa a dimostrare la fondamentale bontà dell’uomo. Attraverso un serrato raffronto tra dati e ritrovamenti, Bragman cerca di dimostrare come l’essere umano si sia evoluto per collaborare con gli altri. Come in lui prevalga, nonostante tutto, la predisposizione al bene.
Via | Mentalfloss
Foto | Depositphotos
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