Fra le forme di ansia più comuni figura anche quella nota come ansia da prestazione. In tanti sperimentano questa condizione. Per esempio, da studenti, quando a casa conosci la lezione a menadito, ma poi davanti al professore non riesci a spiaccicare una parola. O quando sul lavoro riesci a fare benissimo una determinata procedura, ma non appena c’è qualcuno che ti guarda, sia esso un cliente o il titolare, ecco che all’improvviso ti sembra di avere due mani sinistre (o destre se si è mancini).
L’ansia da prestazione è questo: la preoccupazione, spesso eccessiva e non giustificata, per una situazione futura in cui è richiesta una determinata performance. Chi ne soffre ha paura di critiche, di essere giudicato negativamente, di essere maldestro e anche di fallire. Per questo motivo aumentano stress, nervosismo, insonnia e senso di inferiorità, con pensieri negativi di inadeguatezza che iniziano a circolare nella mente.
A livello fisico, poi, possono manifestarsi tachicardia, sudorazione, tremori e rossore del viso. Esistono diverse forme: esploriamone meglio le sfumature attraverso frasi sull’ansia da prestazione, citazioni e aforismi che illuminano questa particolare condizione.
Le più intense frasi sull’ansia da prestazione
- Ai primi appuntamenti per “ansia da prestazione” presto si intenderà solo “speriamo di somigliare alle foto”. (Ester Viola)
- I genitori sono uffici stampa, servizio transfer, assistenza scolastica, psicologica e legale h24, colpevolizzati e rimbecilliti nelle piú naturali espressioni che la condizione di madri e padri gli assegna: la vera ansia da prestazione dell’uomo moderno non è sessuale ma genitoriale. (Diego De Silva)
- Il single che da troppo non vive situazioni di rapporto e-o di intimità sessuale può perdere familiarità con esse e sviluppare una forte ansia anticipatoria prima di un incontro occasionale o sporadico con l’altro sesso, seguito al momento dell’incontro da ansia da prestazione sessuale. (Raffaele Morelli)
- L’ansia da prestazione avvelena il corpo e la mente; le aspettative elevate consumano, distorcendo la realtà. Prendersi una pausa da se stessi non è accontentarsi né tradirsi, ma dare un senso a ciò che si è riusciti a concludere, godendoselo. (Sandra Tagliavento)
- Se qualcuno mi guarda, dimentico all’istante come si gioca e mi muovo come uno stupido fantoccio. “Ansia da prestazione” la chiamano in questo libro. Qualcosa non va nei miei motoneuroni. Io la chiamo semplicemente “farsela sotto”. (Lewis McKenzie)
- L’ansia da prestazione è la versione laica del nostro vecchio senso di colpa religioso. (Esther Perel)
- La paura dell’esame non è affatto proporzionata alla preparazione dell’esaminando: ci sono persone preparatissime in preda al panico, così come altre consapevoli della propria impreparazione eppure calme. Il nostro bagaglio psico-emotivo, dunque, funge da discrimine, agevolando alcuni di noi e ostacolando altri nel momento del temuto confronto con la prova e con le persone preposte al giudizio. (Aldo Carotenuto)
- L’ansia da prestazione è un tipo di ansia patologica inerente la performance. Le persone, nello svolgere un compito, hanno nella loro mente un ideale di perfezione che dev’essere rispettato. Le aspettative costruite in base a un’immagine di se stessi non congruente con la realtà sono sempre soggette a qualche forma di giudizio, proprio e altrui. La paura che si cela dietro questo disturbo è quella dell’inadeguatezza, per questo i bisogni di riconoscimento e approvazione sono necessari per mantenere alto il livello di autostima e mantenere un senso di sé coerente. (Marco Pacifico)
- La nostra non è vita, ma ansia da prestazione. (Jacopo Cafini)
- L’ansia da prestazione sessuale è una particolare forma di “fobia sociale” caratterizzata da una percezione di incapacità riguardo al compimento dell’atto sessuale in una situazione vissuta come una prova inappellabile soggetta a giudizio. È proprio questa percezione distorta che – come una profezia che si autoavvera – provoca i disturbi dell’eccitazione e dell’orgasmo che causano il fallimento di cui si ha paura. (Emiliano Toso)
- Comodità, pigrizia, furbizia, perfezionismo, bisogno di rassicurazione, ansia da prestazione: tutto ci spinge a replicare le cose già fatte. E a considerare le novità come un’insidia o un fastidio. (Beppe Severgnini)
- L’ansia da prestazione si manifesta con paura, sfiducia in se stessi e sensazione concreta di fallimento ancora prima di compiere la prestazione, ci si sente non all’altezza e non adeguati. (Luca Chiaroni)
- L’aspetto paradossale dell’ansia da esame sta in questo: la stessa preoccupazione di far bene che costituisce un’efficace motivazione in alcuni studenti, spronandoli a studiare molto per prepararsi e dare una buona prestazione, può rendere vani gli sforzi di altri. Per gli individui troppo ansiosi, l’ansia pre-esame interferisce con la capacità di pensare e la memoria indispensabili affinché lo studio risulti efficace, e durante il test sopprime la lucidità mentale essenziale per ben riuscire. (Daniel Goleman)
Foto | Depositphotos







Lascia un commento