Venus barbata. L'altra faccia dell'amore in quattro racconti di Katherine Mansfield, Edward Prime-Stevenson e Kate Chopin, traduzione di Gilberto Ortognati Gaddi

Venus Barbata: il mito dell’androgino e l’insubordinazione del desiderio

Venus Barbata ovvero la divinità che racchiude e mescola in sé – in un corpo solo – l’essenza maschile e femminile. Un’entità androgina e mutevole più del tempo la cui statua, come ci ricorda del resto anche Macrobio nei suoi scritti, sorgeva nel cuore del Mediterraneo, sull’isola “sacra” di Cipro. Là circondata dal mare e dai suoi flutti, la dea in abiti femminili, ma virilmente barbuta, esibiva con superbia atavica e orgoglio di casta la sua duplice natura.

Un’inarrestabile fluidità – potremmo chiamarla anche così – pronta a trasformarla (con la subitaneità del fulmine o del lampo) ora in un dio forte e nerboruto, ora in una dea intrepida e sinuosa.

Venus Barbata ovvero l’altra faccia dell’amore

Un culto antico quasi come il mondo che riaffiora oggi grazie a questo delizioso volume dove si snodano e si intrecciano a ritmo incalzante (e a tratti dolente) quattro racconti di tre grandi scrittori di lingua inglese a cavallo tra Ottocento e Novecento: gli americani Kate Chopin (L’Innamoramento di Fedora) e Edward Prime-Stevenson (Una volta: ma non due e Al riparo dal sole, entrambi inediti in Italia) e la neozelandese Katherine Mansfield (La lezione di canto, uno dei suoi racconti forse più celebri).

Storie dove l’amore e la sessualità, la stigmatizzazione sociale del diverso e l’impulso irrinunciabile del cuore si fronteggiano a muso duro, dando vita a quattro piccoli gioielli della letteratura mondiale.

Un quartetto di voci e di slanci, di dinieghi e di speranze spesso a fondo perduto che diventano qui testimoni del tumultuare interiore dì uomini e donne alle prese non soltanto con i propri sentimenti e fragilità, ma anche con le ostili prese di posizione di una società retriva e ipocrita.

Del resto, non dimentichiamolo mai, biasimo e pregiudizio sono sempre in attesa dietro l’angolo, determinati ogni volta a colpire e a travolgere tutti coloro che, in un modo o nell’altro, non si conformano alle regole di una supposta e fantomatica normalità.

Buona lettura dunque con Venus Barbata, l’altra faccia dell’amore.

Il libro

Venus barbata.
L’altra faccia dell’amore in quattro racconti di Katherine Mansfield, Edward Prime-Stevenson e Kate Chopin
traduzione di Gilberto Ortognati Gaddi

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Giorgio Podestà

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