Marie Noël. Un nome quasi sconosciuto. Una vicenda umana e artistica di cui sappiamo poco o nulla. Una vita che è un sussurro. Un volo di ombre silenziose, pronte a cadere sulla pagina, a dare voce a un dolore fondo. Al lamento di un sogno infranto o forse dovremmo dire semplicemente negato. Un amore non corrisposto – questo il segreto dolcemente celato e difeso da Marie Noël – che diventa fonte prima di una poesia vibratile, dolente, che non poteva non sfociare in un profondo misticismo. In uno slancio che, ancorato alla terra, cerca con caparbietà il cielo. La verticalità.
Il dolore come fonte di ispirazione poetica
Ovunque in Marie Noël (1883-1967) si sente la ferita. Il taglio. La piaga. Quel no che tanto l’ha segnata da battere come un martello nei suoi versi. Sopra e dentro il suo cuore. In lei non vi è però soltanto un inamovibile nucleo di dolore, ma anche un costante anelito verso l’altro. Verso Dio.
L’amore individuale diventa così universale. La compassione uno sguardo fraterno che sembra abbracciare l’esistenza. Il mondo intero, condividendo quel peso gravoso che ognuno di noi, con maggior o minor consapevolezza, trascina con sé come una croce. Una croce difficile da portare. Da sostenere e che potrebbe travolgerci da un momento all’altro. Marie Noël – e questa è una caratteristica costante della sua poesia – nonostante la sua fede, le sue tribolate certezze (la Chiesa nel 2017 ha iniziato un lungo e lento processo di beatificazione) scende in profondità abissali dove conosce il tormento. L’oscurità. Non sempre – sembra dirci – la luce rischiara il cammino. Non sempre evita il tonfo della nostra lacerata umanità.
Le opere principali di Marie Noël
Qui da seguito una strofa di Fonte, una delle più belle poesie scritte da Marie Noël (tratta da L’altro sguardo. Antologia delle poetesse del ‘900 edita da Mondadori a cura di Guido Davico Bonino e Paola Mastrocola).
Invece io sono una fonte
nel bosco che non sa,
sono l’acqua che nessuno
beve nella corsa.
A seguire, invece, un elenco delle sue opere.
- Le canzoni e le ore (1922)
- I canti della pietà (1930)
- Il rosario delle gioie (1930)
- Canti e salmi d’autunno (1947)
- Note intime (1959)
- Canti di una stagione trascorsa (1961)
- Canti delle quattro tempora (1972)
Foto | Jean-Dominique Caron, CC BY 4.0, da Wikimedia Commons







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