Fra Martino campanaro suona le campane

La storia di Fra Martino, la filastrocca che ha fatto il giro del mondo

La filastrocca Fra Martino è una delle canzoni per bambini più conosciute al mondo. Con la sua melodia semplice e ripetitiva, è spesso tra le prime canzoni che i piccoli imparano a cantare.

Tutto quello che c’è da sapere sulla filastrocca Fra Martino

Ma qual è la sua origine? Chi l’ha scritta? E come si è diffusa in così tanti paesi? Scopriamo insieme la storia di questa celebre melodia.

Le origini della filastrocca

La versione originale della canzone si intitola Frère Jacques e viene dalla Francia. Il testo in francese recita:

Frère Jacques, Frère Jacques
Dormez-vous? Dormez-vous?
Sonnez les matines! Sonnez les matines!
Din, din, don. Din, din, don.

La versione italiana, che ha mantenuto il significato del testo originale, è:

Fra Martino, campanaro,
Dormi tu? Dormi tu?
Suona le campane! Suona le campane!
Din don dan. Din don dan.

La prima apparizione documentata della melodia risale al 1780 con il titolo Frère Blaise, in un manoscritto francese chiamato Recueil de Timbres de Vaudevilles. Tuttavia, la paternità della canzone è ancora oggetto di dibattito. Alcuni studiosi ipotizzano che la musica possa essere stata composta da Jean-Philippe Rameau, importante musicista del XVIII secolo.

La melodia venne pubblicata per la prima volta nel 1811 dalla Société du Caveau, un gruppo di compositori francesi, il che ha alimentato la teoria che Rameau potesse esserne l’autore. Tuttavia, non esistono prove definitive a sostegno di questa ipotesi.

Il significato di Fra Martino

Il testo della filastrocca racconta di un monaco (o campanaro) che, addormentatosi, non ha suonato le campane per le preghiere del mattino. Il verso “Sonnez les matines!” si riferisce infatti alle matines, una preghiera cristiana che si svolge nelle prime ore dell’alba.

In alcune traduzioni inglesi, il protagonista viene chiamato “Brother John”, anche se un nome più fedele all’originale sarebbe “Brother Jack”. La confusione è nata anche dalla traduzione del termine matines, spesso interpretato come “morning bells are ringing” invece che come riferimento alla preghiera mattutina.

Fra Martino era un personaggio reale?

Alcuni storici hanno cercato di scoprire se il monaco della filastrocca fosse ispirato a una persona realmente esistita.

Tra le ipotesi più curiose, c’è quella di Jacques Beaulieu, un chirurgo del XVII secolo specializzato nella rimozione di calcoli renali, che si faceva chiamare Frère Jacques pur non essendo un vero monaco. Tuttavia, non esistono prove che colleghino direttamente Beaulieu alla canzone. Più probabilmente, la filastrocca fa riferimento in modo generico ai monaci che, a volte, si addormentavano e tardavano a suonare le campane.

L’influenza della melodia di Fra Martino

Qualunque sia la sua vera origine, la melodia di Fra Martino ha avuto un impatto enorme nella storia della musica. Il compositore Gustav Mahler la utilizzò nel terzo movimento della sua Sinfonia n. 1, con il titolo tedesco Bruder Martin. Anche i Beatles inserirono un accenno alla canzone nel brano Paperback Writer.

La melodia è spesso utilizzata per scopi educativi. Per esempio, il direttore d’orchestra Leonard Bernstein la impiegò per spiegare il concetto di sequenza musicale nei suoi Young People’s Concerts. Recentemente, alcuni studiosi hanno proposto di usarla come strumento mnemonico per insegnare ai bambini le corrette tecniche di lavaggio delle mani.

La filastrocca nel mondo

Oltre alle versioni francese e italiana, la canzone è stata tradotta in moltissime lingue. In inglese è Brother John, in tedesco Bruder Jakob, in spagnolo Fray Santiago, in cinese Liǒ Xiàngjià, e così via. La melodia è rimasta invariata, a conferma della sua semplicità e immediatezza.

Grazie alla sua struttura, Fra Martino è una delle prime canzoni che i bambini imparano a cantare. Viene spesso usata per introdurre il concetto di canone musicale, in cui le voci entrano in momenti diversi creando un effetto armonico coinvolgente.

L’eredità di Fra Martino

Fra Martino è molto più di una semplice filastrocca per bambini: è un pezzo di storia musicale che ha attraversato i secoli e i confini, rimanendo uno dei canti più amati dai piccoli (e dai grandi). Che sia per insegnare le note musicali, per scoprire nuove lingue o semplicemente per divertimento, questa melodia ha un fascino senza tempo.

Via | Mentalfloss
Foto | atesevich via Depositphotos

Roberto Russo

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