Prima di tutto: cos’è il kintsugi? Si tratta di un’antichissima arte nipponica, risalente al XV secolo (periodo Muromachi, sotto lo shogunato di Ashikaga Yoshimasa), tramite la quale si riparavano ceramiche rotte usando lacca urushi e polvere d’oro, d’argento o di platino. Le crepe non venivano nascoste, ma esaltate e messe in mostra: l’oggetto rotto diventava così qualcosa di unico, ancora più prezioso dell’originale integro. A livello filosofico e metaforico, il kintsugi diventa l’arte di chi sa abbracciare le proprie ferite, facendole diventare parte di una bellezza irripetibile. In altre parole, permette di guardare i fatti negativi della vita in un’altra luce: non demonizzandoli, ma valorizzandoli e trasformandoli in punti di forza. Fortemente radicato nella filosofia Zen, il kintsugi è diventato una potente metafora della resilienza. Ecco allora una raccolta di frasi sul kintsugi metaforico: citazioni, aforismi e pensieri di autori celebri che parlano di cicatrici, rotture e rinascita.
Frasi sul kintsugi metaforico: citazioni su cicatrici, resilienza e rinascita
- Che significavano quelle cure. Era voler riappiccicare i frammenti di un vaso rotto. Il suo cuore era spezzato. Come volevano guarirla con pillole e polveri? (Lev Tolstoj, Anna Karenina)
- Ciò che non ti uccide ti rende più forte. (Friedrich Nietzsche)
- Denuda uno scrittore, indicagli tutte le sue cicatrici e saprà raccontarti la storia di ciascuna di esse, anche della più piccola. E dalle più grandi avrai romanzi, non amnesie. Un briciolo di talento è un buon sostegno, se si vuol diventare scrittori, ma l’unico autentico requisito è la capacità di ricordare la storia di ciascuna cicatrice. (Stephen King)
- Devi sopportare le perdite come un soldato, mi disse la voce, coraggiosamente e senza lamentarsi, e proprio quando la giornata sembra perduta, afferra il tuo scudo per un’altra prova, un altro slancio in avanti. (Margaret George)
- – Questa cicatrice se la terrà per sempre. E lei non può farci niente Silente? Anche se potessi non lo farei. Le cicatrici possono tornare utili. Io stesso ho una mappa completa della metropolitana di Londra sulla gamba destra. (Albus Silente, Harry Potter)
- È una vita superficiale quella di una persona non ha almeno un paio di cicatrici. (Garrison Keillor)
- Ho una cicatrice, sembra un tatuaggio sai che cosa dice? Avanti coraggio! (Jovanotti)
- La gente ha cicatrici in tanti posti impensabili. Sono mappe segrete delle storie personali, diagrammi di tutte le vecchie ferite. La maggior parte delle nostre ferite guarisce, lasciando solo cicatrici, ma alcune non guariscono. Certe ferite le portiamo con noi ovunque, e anche se si sono rimarginate da tempo, il dolore resta. (Grey’s Anatomy)
- Le anime più forti sono quelle temprate dalla sofferenza. I caratteri più solidi sono cosparsi di cicatrici. (Kahlil Gibran)
- “I cuori sono fragili”, disse Isabelle. “E anche quando guarisci, non sei più quello che eri prima”. (Cassandra Clare)
- Le nostre ferite sono spesso le aperture nella parte migliore e più bella di noi. (David Richo)
- Per un po’ forse continuerò a urlare il tuo nome a me stesso, nel cuore. Ma alla fine la ferita si cicatrizzerà. (David Grossman)
- Non mi pento dei momenti in cui ho sofferto, porto su di me le cicatrici come se fossero medaglie. (Paulo Coelho)
- Sai qual è il bello dei cuori infranti? – domandò la bibliotecaria. Scossi la testa. Che possono rompersi davvero soltanto una volta. Il resto sono graffi. (Carlos Ruiz Zafón)
- Non permettere alle tue ferite di trasformarti in qualcuno che non sei. (Paulo Coelho)
- Se è vero che non siamo in grado di controllare le maree del cambiamento, possiamo però imparare a costruire imbarcazioni migliori; a progettare o ridisegnare organizzazioni, istituzioni e sistemi capaci di assorbire meglio gli sconvolgimenti, di operare sotto una più ampia varietà di condizioni e di passare con maggiore fluidità da una situazione all’altra. (Andrew Zolli e Ann Marie Healy)
- Talvolta i traumi generano ferite e le ferite generano occasioni. (Carolina Montuori)
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