Il fascino del diario sembra non avere tempo. Per secoli ci si è chinati pensierosi sulle sue pagine, riempito attentamente quei fogli bianchi di emozioni, di opinioni, di fatti piccoli e grandi. Alcune di quelle pagine hanno avuto, ricordiamolo, un impatto sulla nostra percezione della Storia, rivelato dettagli e retroscena di eventi spesso e volentieri catastrofici, salvato dall’oblio drammi pubblici e privati di uomini e donne morti ormai da secoli.
Diari famosi da leggere
Letture policrome che meritano non solo una riscoperta, ma di essere tenute anche sempre a portata di mano. Un vero e proprio tesoro per i posteri, perché come diceva lo storico greco Tucidide bisogna conoscere il passato, se vogliamo capire il presente (e salvare così, aggiungiamo noi en passant, il futuro).
Le memorie della dama di Sarashina
Un diario che raccoglie i pensieri e le emozioni di una fanciulla nata e cresciuta più di mille anni fa in Giappone. Una giovane dama dell’aristocrazia che vede i propri sogni infrangersi, le proprie illusioni spezzarsi sotto l’urto della realtà. Di lei (di cui si ignora persino il nome) rimane oggi solo questa preziosa testimonianza. Un diario intimo e poetico da leggere e rileggere, scoprendovi ogni volta qualcosa di nuovo.
Il diario di Samuel Pepys
Un diario fondamentale per capire gli usi e costumi del Seicento. Pagine e pagine in cui Samuel Pepys (1633-1703), alto funzionario dello stato inglese, annota non soltanto eventi importanti o tragici come l’epidemia di peste ma anche fatti apparentemente insignificanti della sua vita quotidiana. Ne emerge così un affresco minuzioso e dettaglio, fosco e illuminato di un’intera epoca. Una lettura essenziale per capire a fondo il XVII secolo.
Il diario di Anna Frank
Un’opera di cui tutti, in un modo o nell’altro, hanno sentito parlare. Quel quaderno a cui la giovanissima Anna Frank (1929-1945), nascosta con i suoi familiari in una soffitta di Amsterdam, affidava i tumulti del proprio cuore adolescente, è diventato un classico che, nel corso del tempo, ha ispirato ripetutamente anche il cinema. Pagine che registrano paure e tensioni, sogni e speranze di una ragazzina ebrea in fuga dai nazisti ma destinata a morire appena sedicenne in un campo dì concentramento.
I diari di Virginia Woolf
Un laboratorio dell’artista e un confessionale della donna. I diari di Virginia Woolf (1882-1941) sono un materiale prezioso e insostituibile che ci permette di entrare nel cuore e nella mente di una delle penne fondamentali del Novecento. Cinque volumi in bilico tra il pubblico e il privato, l’ombra e la luce, la malattia e la rinascita, la vita e la morte. Una lettura irrinunciabile.
Lo stretto sentiero verso il profondo nord di Bashō
Si tratta in verità di un’opera molto particolare; un diario che in versi e prosa ci racconta del lungo e periglioso viaggio che il grande poeta Bashō (1644-1694) affrontò a piedi nel Giappone del tardo Seicento. Lo scrittore Kenji Miyazawa, nato alcuni secoli dopo, lo riassunse così: “Era come se l’anima stessa del Giappone si fosse scritta da sé”. Non credo sia necessario aggiungere altro.
Via | Mentalfloss
Foto | Depositphotos







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