Il futuro dei libri con l'audiolibro previsto da Octave Uzanne in un disegno d'epoca

L’audiolibro erà già previsto nel 1894: la visione di Octave Uzanne

L’audiolibro è oggi una realtà consolidata, ma l’idea di ascoltare i libri invece di leggerli non è affatto recente. Già nel 1894, lo scrittore ed editore francese Octave Uzanne immaginava un futuro in cui i libri cartacei sarebbero stati sostituiti da dispositivi sonori.

Nel suo saggio La fin des livres, pubblicato su Scribner’s Magazine, Uzanne descriveva un mondo in cui le persone avrebbero ascoltato i testi registrati dagli autori, grazie a cilindri fonografici capaci di riprodurre la voce umana. Una previsione sorprendente, che anticipava l’avvento degli audiolibri con più di un secolo di anticipo.

Audiolibro: una previsione rivoluzionaria

Uzanne ipotizzava che il lettore del futuro non avrebbe più sfogliato pagine, ma avrebbe invece ascoltato i libri tramite supporti audio. L’autore immaginava biblioteche trasformate in “fonografoteche”, dove cilindri sonori avrebbero sostituito i volumi cartacei. Non solo: gli scrittori sarebbero diventati narratori, capaci di modulare la voce per trasmettere emozioni e coinvolgere il pubblico.

Questa visione, per quanto futuristica, si basava su una tecnologia già esistente: il fonografo di Thomas Edison, inventato nel 1877. Tuttavia, all’epoca l’uso del fonografo era ancora limitato e la lettura rimaneva un’esperienza visiva. Il sogno di Uzanne si sarebbe avverato solo molto tempo dopo, con lo sviluppo di registrazioni di alta qualità e dispositivi portatili.

Audiolibro e libro cartaceo: convivenza o sostituzione?

Se Uzanne aveva immaginato che l’audiolibro avrebbe sostituito completamente il libro tradizionale, la realtà è stata diversa. Oggi, piuttosto che una sostituzione, vediamo una coabitazione tra formati diversi. Il libro cartaceo, l’e-book e l’audiolibro convivono, offrendo ai lettori diverse modalità di fruizione.

Gli audiolibri hanno conquistato un pubblico ampio, soprattutto tra chi ha poco tempo per leggere o vuole immergersi in una storia mentre svolge altre attività, come guidare o fare sport. Tuttavia, il piacere della lettura su carta, con il contatto fisico delle pagine e l’esperienza visiva del testo, rimane insostituibile per molti.

L’eredità di un’intuizione sorprendente

La previsione di Octave Uzanne, seppur non del tutto corretta, si è rivelata straordinariamente lungimirante. Oggi l’audiolibro è una componente essenziale del mondo editoriale e continua a crescere, grazie anche alla diffusione di piattaforme digitali. Tuttavia, il libro cartaceo non è scomparso, dimostrando che l’evoluzione tecnologica non sempre implica la scomparsa dei formati precedenti.

Uzanne aveva intuito che la lettura sarebbe cambiata, ma non aveva previsto che i lettori avrebbero continuato a scegliere tra diversi modi di fruire delle storie. In fondo, l’importante non è il mezzo, ma il piacere di immergersi in un buon libro—che sia ascoltato o letto.

Via | The Public Domain Review

Roberto Russo

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