Donna scrive a mano su un quaderno per creare personaggi memorabili per i suoi romanzi

Come creare personaggi memorabili nei romanzi

Che cosa dà forza e movimento a un romanzo? Cosa ci spinge a proseguire nella lettura, pagina dopo pagina, per scoprire come andrà a finire? È presto detto: la sorte dei personaggi. Animano la scena, creano rapporti o li distruggono, tessono la trama, e se si tratta di personaggi memorabili restano con noi per molto tempo, anche dopo la parola fine. I lettori appassionati lo sanno molto bene: si può provare odio o amore per i protagonisti di un romanzo a tal punto che pensiamo a loro anche mentre svolgiamo le nostre normali attività quotidiane, quasi li conoscessimo realmente!

E allora come creare personaggi memorabili nei romanzi?

Va detto subito che l’arduo compito dello scrittore non è tanto creare dei personaggi che rispecchino la realtà quanto crearne di reali, plausibili, credibili, con i quali conquistare il lettore. Se così non fosse, non esisterebbe il genere fantasy, l’horror, la fiaba o tutti quei generi e sottogeneri in cui deve diventare credibile anche un asino che vola, se la storia lo richiede! Niente è impossibile in un romanzo, ma per primo deve credere a questa “regola” chi scrive, o non ci crederà neppure il lettore: non lo fregate mica così facilmente!

Realtà e fantasia si fondono nei romanzi

Così come nella vita reale, l’atteggiamento del personaggio evidenzia il suo modo di reagire agli avvenimenti, e con queste reazioni mostra inevitabilmente anche il suo carattere, il suo modo di essere. Il lettore deve conoscerlo attraverso il suo agire e reagire, così come accade nella realtà di ogni giorno.

E come manifesta il suo modo di agire, reagire, interagire? Con i dialoghi: al primo impatto con persone nuove, noi ci facciamo un’idea di come possono essere in base a ciò che dicono, se non addirittura in base a ciò che non dicono. Le persone, attraverso le parole, si fanno conoscere, e a volte purtroppo anche riconoscere! Dunque noi, nella narrazione, caratterizziamo ogni protagonista, lo presentiamo, ne mostriamo lati del carattere, proprio attraverso le sue parole.

Ogni frase del discorso diretto dunque, deve rivelare qualcosa di lui come succede nella realtà.

Parteggiare per qualcuno che non esiste

Per dar vita a personaggi memorabili, a proposito di dialoghi, dobbiamo far sì che il lettore sia partecipe il più possibile del punto di vista dei personaggi, delle sensazioni che provano, delle loro gioie o dei loro disagi. In un buon romanzo o racconto, grazie anche alla forza dei dialoghi ci si immedesima, ci si ritrova a simpatizzare di momento in momento con l’uno o con l’altro, si riflette sulle varie personalità, si provano antipatie.

Un personaggio memorabile è colui per il quale il lettore parteggia, ricordatelo.

I desideri movimentano ogni buon romanzo

Ma come si fa a far funzionare una storia, a rendere vivi i personaggi, a catturare il lettore? Ebbene, ecco una dritta fondamentale: il protagonista deve avere almeno un desiderio, e quel desiderio andrebbe contrastato per rendere il tutto avvincente.

Nella narrativa, il personaggio deve trovarsi in una situazione da cui ha difficoltà ad uscire o – al contrario – vuole difendere una situazione a lui congeniale mentre qualcosa o qualcuno gli rema contro.

Far affezionare il lettore a una persona o a una situazione e poi mettere tutto in pericolo, è un ottimo stratagemma!

Non tutti sono ciò che sembrano

Abbiamo visto che – così come nel quotidiano – le persone si rivelano mediante ciò che fanno, come agiscono. Eppure, durante la stesura del vostro romanzo, potreste ribaltare le convinzioni del lettore insinuando in lui dei dubbi, perché c’è anche un personaggio la cui vera natura non è rappresentata da ciò che fa. Per creare un personaggio memorabile non serve che sia corretto, buono, onesto: sembra buono per esempio, fa del bene, ma per circuire gli altri, per raggiungere uno scopo. O si finge innamorato per avere le attenzioni di una donna. E ancora, si mostra gentile e amichevole con qualcuno per opportunismo, per carpire un segreto. Tante sono le variabili e di certo tutti noi abbiamo avuto modo di incontrare chi non era esattamente ciò che sembrava.

Tutti possiamo cambiare

Potreste creare personaggi memorabili anche sorprendendo il lettore rendendoli poco prevedibili. Dopotutto, nella realtà diciamo spesso: “da lui o da lei questo proprio non me lo aspettavo”. Oppure “No, non ci credo, non lo farebbe mai, lo conosco troppo bene”. Ecco, queste cose fatele pensare ai vostri lettori, non abbiate timore di deluderli, anzi sorprendeteli (in bene o in male). Ricordiamoci inoltre, che anche nella letteratura il personaggio si trasforma, modificando il suo consueto modo di agire (atteggiamenti, azioni, reazioni). Perché?

Maturazione, dolore, momento di crisi, torti subiti o delusioni, addirittura circostanze esterne; come potete vedere, le ragioni sono tantissime, ma in ogni caso i cambiamenti devono sempre essere motivati, avere una logica rispetto alla storia e alle circostanze, una loro giustificazione.

Personaggi memorabili: mostrare più che raccontare

Per quanto riguarda la descrizione fisica, di certo arricchisce ma i dettagli del suo aspetto non andrebbero elencati bensì inseriti qua e là quasi casualmente a meno che la scena o situazione non richiedano diversamente. Anche le piccole abitudini, le manie, i gusti personali, renderanno vivi i vostri personaggi. Non dovete sottovalutare mai la loro psicologia e il loro rapporto con gli altri personaggi, nondimeno come sempre in ogni buona narrazione la regola è mostrare, più che raccontare.

Tanti sono i fattori che rendono memorabili i personaggi

Anche i fattori culturali sono importati e sono determinati dal livello di istruzione ovviamente, ma anche dalla capacità di gestire le situazioni, di destreggiarsi in qualunque circostanza, di comportarsi in modo adeguato in differenti ambienti. Importante è il bagaglio di convinzioni e valori, che si manifestano all’esterno attraverso atteggiamenti mentali e spirituali, nonché alle posizioni rispetto alla realtà che li circonda.

Nessuno è perfetto!

Un ultimo consiglio per aiutarvi a creare personaggi memorabili nei romanzi, forse vi farà sorridere: fate compiere stupidaggini ai personaggi, il modo reale è così che funziona e di sciocchezze ne combiniamo tutti no? Non importa se il vostro protagonista è un buffo ometto o un grande eroe senza macchia: neppure l’eroe o l’eroina devono essere perfetti, non piacerebbero e non sarebbero neppure credibili visto che nessuno lo è!

Foto | svyatoslavlipik via Depositphotos

Susanna Trossero

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