Come si distribuisce oggi un saggio accademico, e come può un editore indipendente farsi spazio in un mercato dominato dai grandi gruppi senza rinunciare alla qualità dei propri contenuti? È a partire da queste domande che nasce Tablick, la piattaforma di lettura in streaming lanciata nel 2019 da tab edizioni, casa editrice romana specializzata in saggistica e testi universitari.
Pensato inizialmente come strumento interno per distribuire in pdf il solo catalogo di tab edizioni, il progetto si è trasformato nel tempo in un ecosistema aperto e “orizzontale”.
Oggi Tablick ospita i cataloghi di più editori indipendenti, permette di leggere in streaming interi libri o singoli capitoli, mette a disposizione strumenti di studio come Smart Notes e piani di lavoro personalizzati, integra funzioni di accessibilità (font per dislessia, sintesi vocale) e spazi di e-learning con corsi, webinar e convegni. Un modello che, come lo streaming musicale o cinematografico, punta a offrire un’alternativa legale, semplice e conveniente alla pirateria.
Graphe.it edizioni è stata tra le prime case editrici indipendenti a credere nel progetto. Per capire Tablick, come funziona, quali vantaggi offre a chi pubblica e quali sono i suoi prossimi passi, abbiamo intervistato Mario Scagnetti.
Intervista a Mario Scagnetti: come funziona Tablick
Abbiamo chiesto a Mario Scagnetti di raccontarci Tablick a tutto tondo: dalla genesi del progetto al modello di streaming, dall’accessibilità ai rapporti con gli editori che vi hanno aderito, fino alle prospettive future. Ecco cosa ci ha risposto.
Visione e missione del progetto
Com’è nata l’idea di creare una piattaforma di streaming dedicata specificamente alla saggistica e ai testi universitari? Quale “vuoto” nel mercato editoriale italiano miravate a colmare?
L’idea di Tablick nasce di fatto insieme alla casa editrice tab edizioni. Già nel 2019, quando abbiamo lanciato il nostro progetto editoriale, volevamo affiancare il marchio a una piattaforma di distribuzione di libri in edizione digitale consultabili in streaming. L’idea inizialmente era quella di proporci al mercato accademico e scientifico, poco incline alle novità, proponendo qualcosa che ci distinguesse dai nostri competitor.
In una primissima fase abbiamo implementato la piattaforma sul sito di tab edizioni, caricando soltanto i nostri libri ed esclusivamente in formato pdf. Poi ci siamo resi conto che Tablick può rappresentare una buona occasione anche per altri editori indipendenti come noi. Così, nel nostro piccolo, abbiamo voluto trasformare il progetto in qualcosa di orizzontale e democratico. Così abbiamo staccato Tablick dal sito di tab edizioni e l’abbiamo aperta a colleghe e colleghi, aumentando la digitalizzazione della piattaforma e inserendo anche libri in ePub. L’idea di fondo è quella di fornire al lettore un vero ecosistema digitale che si sviluppa attorno al libro scelto, anche nell’edizione cartacea, con contenuti aggiuntivi e possibilità di confrontarsi con le case editrici, le autrici e gli autori.
Siamo abituati allo streaming per la musica e il cinema. Come si adatta questo modello alla lettura accademica e di ricerca? Quali sono i vantaggi per un lettore che sceglie di “abbonarsi” a un libro o a un intero catalogo invece di acquistarlo fisicamente?
Lo streaming nasce come strumento per proteggere il diritto d’autore. L’idea, proprio come per la musica e per il cinema, è offrire un modello legale a un costo accessibile, in modo che per una lettrice o un lettore sia più conveniente, a livello di tempo e di semplicità d’utilizzo, abbonarsi a Tablick piuttosto che battere le strade della pirateria per leggere ciò che vuole. Premesso che lo streaming di Tablick è un canale che va ad aggiungersi al cartaceo senza cannibalizzarlo, i vantaggi sono diversi: la possibilità di scegliere anche un solo capitolo, il fatto di poter avere tutti i propri libri e appunti in una sola applicazione consultabile da qualsiasi device in qualsiasi luogo. Sempre a portata di mano.
Innovazione e accessibilità
Tablick non è solo una libreria digitale, ma offre strumenti come “Smart Notes” e piani di lavoro personalizzati. In che modo queste funzionalità trasformano l’esperienza dello studio da passiva a collaborativa?
Ricercatrici, ricercatori, studentesse, studenti, lettrici e lettori hanno la possibilità di condividere idee, appunti e piani di lavoro in modo da essere sempre connessi alla propria rete. Una rete che nella nostra idea si amplierà ancora di più grazie alla presenza di editrici, editori, autrici e autori. Crediamo fortemente nel confronto e ancora di più nel confronto scientifico. Pensiamo che possa rappresentare un’opportunità per ampliare conoscenze e capacità, portando a risultati che da soli sarebbe impossibile raggiungere. Inoltre abbiamo voluto ricreare la classica situazione offline in cui si studia o si legge per piacere insieme all’interno di una biblioteca oppure di un qualsiasi altro spazio di socialità.
Nelle vostre presentazioni ponete molta enfasi sull’accessibilità (font per dislessia, sintesi vocale). Quanto è importante oggi per un editore garantire che il sapere sia davvero “aperto a tutti” tramite la tecnologia?
Oggi è fondamentale garantire un sapere aperto davvero a tutte e tutti. Anche dal punto di vista legislativo si va giustamente in questa direzione, come dimostra la recente direttiva europea sugli ePub accessibili. Per un piccolo editore rendere un ePub davvero accessibile però ha un costo troppo alto, infatti chi ha un fatturato inferiore a una certa soglia non è obbligato ad adeguarsi. Il mercato però va in quella direzione e rinunciare a quest’opportunità vuol dire rinunciare a potenziali lettori in più. Grazie all’accessibilità implementata su Tablick qualsiasi casa editrice può ampliare il proprio pubblico senza dover sostenere nessuna spesa.
Il rapporto con gli editori e il mercato
Graphe.it edizioni è tra le prime case editrici ad aver creduto in questo progetto. Qual è il valore aggiunto per un piccolo o medio editore nell’entrare in un ecosistema di streaming non esclusivo come il vostro?
Anche in questo caso i vantaggi sono molteplici. Prima di tutto le case editrici che scelgono di aderire al progetto hanno la possibilità di usufruire di un canale di vendita in più. Non stiamo parlando, infatti, di poter distribuire i propri libri su una nuova piattaforma sperando che lì le vendite siano maggiori rispetto alle altre con cui la casa editrice già collabora. Con gli abbonamenti si apre un mercato che fino a oggi sostanzialmente non è battuto dalle piccole e medie case editrici.
Inoltre, acquistando un singolo capitolo una lettrice o un lettore possono scoprire di voler leggere tutto il libro e di volerlo in cartaceo. E da Tablick possono arrivare direttamente al sito della casa editrice per effettuare l’acquisto senza passare su piattaforme terze. Poi, grazie alle operazioni di SEO che portiamo costantemente avanti, ogni casa editrice che distribuisce su Tablick può migliorare la propria presenza sui motori di ricerca e aumentare il traffico organico verso il proprio e-commerce.
Infine, le case editrici non hanno nulla da perdere. Non c’è esclusiva e non ci sono costi di accesso o recesso su Tablick ma solo revenues per ogni abbonamento che l’utente sottoscrive.
Oltre alla distribuzione, Tablick si occupa di promozione tramite SEO e social marketing. In un mare di pubblicazioni digitali, come riuscite a far emergere la qualità dei contenuti scientifici e saggistici?
Per quanto riguarda il SEO abbiamo una collaborazione con un’azienda di Roma che portiamo avanti da anni con cui ci troviamo molto bene. Si occupano di redigere meta description e meta title per ogni libro e collana di Tablick. Inoltre lavorano molto sul posizionamento dei contenuti culturali sui motori di ricerca attraverso delle parole chiave. Ogni mese analizziamo con loro l’andamento dei 30 giorni precedenti e capiamo come correggere eventualmente il tiro o come modificare i testi in base al determinato periodo dell’anno per intercettare le ricerche degli utenti.
Poi abbiamo un profilo di Tablick sui principali social media, attraverso il quale stiamo presentando la piattaforma e le case editrici che hanno aderito al progetto. Vogliamo costruire una comunità di lettrici e lettori con cui dialogare e a cui comunicare tutto ciò che accade su Tablick. È un processo che richiede un po’ di tempo ma che sul medio-lungo termine ci può dare ottimi risultati. In un mercato estremamente competitivo come il nostro, fidelizzare gli utenti è fondamentale. Nei prossimi mesi, infatti, andremo ad attivare anche una serie di premialità per gli utenti che sono più attivi sulla piattaforma. L’idea di base è offrire loro su Tablick tutto ciò di cui hanno bisogno, senza che sentano la necessità di utilizzare altri strumenti.
Tablick si rivolge non solo ai singoli ma anche a università e biblioteche. Prevedete che in futuro l’accesso alle risorse digitali passerà sempre più attraverso licenze collettive gestite da queste istituzioni?
Sì, la nostra previsione è proprio questa. Per gli utenti istituzionali Tablick può rappresentare una biblioteca digitale con un alto grado di bibliodiversità. Le esperienze simili che già esistono in Italia non sono molto inclusive con i piccoli e medi editori e questo nega a docenti, studentesse e studenti, lettrici e lettori generici tantissime possibilità di scoprire dei cataloghi interessanti che non godono di spazi di visibilità. Le università potrebbero mettere a disposizione di corpo docente e iscritti le risorse digitali di Tablick; la piattaforma infatti è stata pensata per essere integrata facilmente con le risorse digitali degli atenei. Così come con quelle delle biblioteche.
Prospettive future
La piattaforma ospita anche corsi e webinar. Vedete Tablick più come una “biblioteca aumentata” o come un vero e proprio ecosistema educativo integrato?
L’obiettivo finale è quello di rendere Tablick un vero e proprio ecosistema integrato. Sulla piattaforma si possono ospitare corsi, webinar, convegni e presentazioni, sia a partire da un libro distribuito che senza un testo di riferimento nella piattaforma. Gli utenti possono scegliere due tipologie di abbonamento: smart e plus. Il primo dà diritto al contenuto che si è acquistato e a uno strumento di scrittura collaborativa che abbiamo creato; il secondo dà diritto ai contenuti aggiuntivi di cui parlavo prima e anche alla possibilità di frequentare gli spazi di e-learning che abbiamo implementato.







Lascia un commento