In un’epoca di falsi poeti, Nanni Cagnone (1939-2026), la voce fuori dal coro, poeta lo è stato fino alla radice ferma e profonda dell’anima. I suoi celebri versi (tratti da A ritroso. 2020 1975, Nottetempo)
Tutti i poeti sono morti
insiste in me
il loro tentativo –
non li abbandono
sono come uno specchio ricomposto. Un mosaico di frammenti che si rinsaldano sotto la sua mano, nel suono delle sue parole, nella corsa avventurosa che nasce in un tempo insormontabile e vuoto.
Nanni Cagnone, poeta solitario
Va da sé che ci troviamo di fronte a un poeta solitario, svincolato da chiesuole e conventicole, più figlio forse del vento che della terra, ma la cui voce sa scavare ininterrottamente tunnel nella roccia, nell’aria, tra le nuvole impigliate da sempre nel cuore dell’uomo, in quel silenzio assordante e solo che, invisibile, ci batte in gola come una vela senza bussola. Una barca incerta che, tuttavia, vede tra le onde già tracciato il proprio inequivocabile solco. Quel cammino che sale e scende sull’orlo di un abisso polimorfe.
Un silenzio, perché poi di questo in definitiva si tratta, che deve essere frantumato soltanto se vi si possono opporre parole vere. Sature. Fonde.
Nanni Cagnone, scomparso solo qualche settimana fa, a pochi giorni dal suo ottantasettesimo compleanno, rifugge da ogni possibile definizione o etichetta. La sua vita stessa ne è la ferma riprova con quel suo fitto e inestricabile intrecciarsi di passioni e professioni: ora musicista jazz, ora docente di estetica, ora editore. Un caleidoscopio che, dall’inizio alla fine, pur lontano dalle volgari luci della notorietà da salotto, non ha mai smesso di ruotare su stesso, spezzando di volta in volta il sudario del silenzio.
Le opere principali
Una selezione delle opere di Nanni Cagnone, nell’impossibilità di rendere conto qui dell’intera produzione:
- What’s Hecuba to Him or He to Hecuba? (New York 1975)
- Andatura (Milano 1979)
- Armi senza insegne (Milano 1988)
- Anima del vuoto (Bari 1993)
- Tacere fra gli alberi (Torino 2014)
- Discorde (Lavis 2015)
- A ritroso, 2020-1975 (Milano 2020)
- Carmina. Poemi 1979-2017 (Lavis 2022)
- Come colui che teme e chiama (Macerata 2023)
- Esito (Lavis 2024)
Per la bibliografia completa si rimanda alla voce dedicata su Wikipedia.
Foto | Fotograf Pino Usicco, Italia, Public domain, da Wikimedia Commons (colorata digitalmente)
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