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Perché leggere in macchina fa venire la nausea? Risponde la scienza

Più o meno tutti ci abbiamo provato e poi alla fine ci è venuta la nausea. Leggere in macchina può sembrare il miglior modo per far passare il tempo (ovviamente, se non si è al volante!) ma non è certo il più semplice né quello più innocuo in assoluto. Quando si alzano gli occhi dal libro, quasi sempre si ha una sensazione di nausea.

A questo punto c’è chi decide di abbandonare la lettura in macchina in maniera definitiva, chi opta per l’audiolibro e chi giura solennemente di viaggiare solo in treno per poter leggere in maniera tranquilla. (C’è anche chi sta male se legge in treno, o in aereo o in nave, comunque). E, naturalmente, guardiamo di sbieco tutti coloro che sostengono che non si sono mai sentiti male quando leggono in macchina!

Ma perché leggere in macchina fa venire la nausea? A rispondere è la scienza.

Perché leggere in macchina fa male

La soluzione è nel modo in cui il cervello umano processa la informazioni, come spiega il neuroscienziato Dean Burnett.

Quando siamo in una macchina in movimento il nostro cervello deve processare una serie di informazioni contraddittorie. I muscoli dicono che siamo fermi, ma i sensori dell’udito interno comunicano, invece, che ci stiamo muovendo. Il cervello, quindi, si domanda cosa stia succedendo nella realtà. La risposta viene da quello che vediamo dai finestrini. Mentre guardiamo fuori, infatti, diamo sufficienti informazioni visive per equilibrare quello che si percepisce. In tal modo il cervello comprenda che effettivamente ci stiamo muovendo.

Quando ci mettiamo a leggere in macchina, invece, si priva il cervello di tale informazione. Al posto di guardare fuori e vedere il paesaggio che si muove, abbiamo lo sguardo fisso su un pezzo di carta (o uno schermo per gli eBook). Questo genera caos nel cervello, perché non ha alcuna conferma visiva del fatto che ci stiamo muovendo. La cosa curiosa è che l’informazione che riceve il cervello quando si legge in macchina è simile a quella che riceverebbe nel caso in cui si assumesse un veleno. Motivo per cui il cervello reagisce allo stesso modo e, zac!, produce nausea e conati di vomito.

Si può correggere in qualche modo questa sensazione? In linea generale sì, allenando il cervello stesso (anche se per alcune persone sarà impossibile). Come con il tempo il cervello ha capito quello che succede quando stiamo in macchina e non ci fa più provar mal d’auto, così potrà succedere con la lettura. Se leggiamo spesso in macchina, il cervello imparerà a comprendere i segnali (o la loro assenza) e la smetterà di farci nauseare. Nel frattempo, portatevi un bel po’ di fazzoletti!

Foto | Benjamin Combs via Unsplash

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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