protagonista antipatico

4 capolavori letterari con il protagonista antipatico

Non solo gli uomini comuni, ma anche i grandi romanzieri cambiano opinione e spesso e volentieri lo fanno in corso d’opera. Così ecco che un personaggio a cui lo scrittore aveva dato il suo cuore e la sua simpatia diventa, poco alla volta, oggetto della più acuta disapprovazione. Di un biasimo nero e torvo che, azione dopo azione, dissolve l’oro del sole, travolgendo sotto le proprie ruote (in un modo o nell’altro sempre in movimento) la benevolenza dell’autore.

Quando l’eroe diventa l’antieroe: il caso del protagonista antipatico

Sfogliamo allora insieme quei romanzi in cui figura un protagonista antipatico. Testi dove l’eroe o l’eroina – con o senza frastuono – cade dal proprio piedistallo, rivelando una personalità ingannevole o in ogni caso meno specchiata di quanto si era creduto in un primo tempo. Buona lettura a tutti.

William Makepeace Thackeray, La fiera della vanità

Il personaggio di Amelia Sedley, la dolce e arrendevole co-protagonista del romanzo, sembra avere tutte le simpatie del suo autore, ma il cuore di Thackeray cambia lentamente colore e alla fine del libro manifesta una chiara antipatia (o, se preferite, saturazione) per la sua troppo sdolcinata eroina.

Honoré de Balzac, Papà Goriot

Se la figura di Eugène de Rastignac, personaggio ricorrente nella vasta e complessa Commedia umana di Balzac, viene dipinto piuttosto favorevolmente, ecco che le note finali del romanzo si fanno però più cupe e de Restignac sembra improvvisamente destinato a smarrire lungo la strada quella sua inconsueta onestà.

Fëdor Dostoevskij, Memorie dal sottosuolo

Il protagonista di Memorie dal sottosuolo è dilaniato da contrasti e contraddizioni, lacerazioni e ripiegamenti, ma mentre la storia si dipana sotto l’occhio del lettore, la simpatia inizialmente provata si trasforma via via in biasimo e disapprovazione.

Frank Herbert, Dune

Paul Atreides, l’eroe del celebre romanzo fantascientifico di Franz Herbert, destinato a diventare imperatore della galassia, non è la figura messianica che tutti credono. Dietro la sua inarrestabile ascesa si nascondono, infatti, condizionamenti e sotterfugi.

Via | Big Think
Foto | yavyav via Depositphotos

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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