Libri che fanno sorridere

Libri che fanno sorridere (anche nei giorni no)

Giornata no? Leggete libri che fanno sorridere, allora! Tutti abbiamo giornate buone, giornate cattive e giornate pessime. Ci sono giorni che proprio non vanno. Lo si capisce fin da quando suona la sveglia al mattino! Giorni in cui si ha voglia solo di tornare a letto, spegnere la luce e aspettare il mattino seguente (o la settimana successiva, dipende dai casi) per vedere se le cose sono un po’ cambiate.

Sei libri che fanno sorridere

Non ci sono bacchette magiche per risolvere queste situazioni. Una soluzione c’è, seppur non definitiva ma abbastanza risolutiva: staccarsi dal mondo circostante e sorridere leggendo alcuni libri, perché a volte la felicità si può nascondere tra le pagine di un libro.

1. Graeme Simsion, L’amore è un progetto pericoloso

Don Tillman è un brillante docente di genetica presso l’Università di Melbourne che ha, però, problemi a socializzare. Per risolvere il suo problema si pone come se si trovasse dinanzi a un esperimento scientifico. Si mette, quindi, alla ricerca della candidata ideale per diventare la moglie perfetta. C’è poi Rosie, caotica e piena di vita, che incrocia Don Tillman sul suo cammino e, sebbene sia la candidata meno adatta, l’amore inizia a tessere le sue trame. Si tratta di una storia d’amore esilarante e atipica.

2. Mary A. Sheffer, Il club del libro e della torta di bucce di patata di Guernsey

Siamo a Londra, nel 1946, e la città prova a risollevarsi dalle sorti della Seconda Guerra Mondiale. La scrittrice Juliet Ashton cerca ispirazione per il suo nuovo romanzo e, come spesso accade, questa le giungerà in maniera inaspettata. La scrittrice, infatti, riceve una lettera dall’Isola di Guernsey i cui abitanti hanno trasformato il loro club di lettura in un modo intelligente per evitare le repressioni imposte dai nazisti durante l’occupazione. Il romanzo è una storia meravigliosa sul potere dell’amicizia, sull’amore per i libri e sul fascino che le piccole cose sanno dare nei momenti difficili.

3. Eduardo Mendoza, Nessuna notizia di Gurb

Si tratta di uno dei grandi classici della letteratura spagnola più recente. Mentre si preparano i Giochi Olimpici a Barcellona arriva l’extraterrestre Gurb, che, purtroppo, si perde in città. Gurb può assumere le sembianze di chi vuole. Diventa così Marta Sánchez e si muove per una Barcellona che non è altro che una parodia della nostra vita, mentre il suo compagno di viaggio lo cerca senza disperatamente.

4. Arto Paasilinna, Il bosco delle volpi impiccate

Oiva Juntunen è stanco di fare il gangster. Per questo delega altri a fare il suo lavoro così lui può vivere tranquillo a Stoccolma, insieme ai suoi lingotti d’oro frutto di rapine. Ma quando i suoi complici sono sul punto di uscire dal carcere, capisce che deve andarsene, anche perché non vuole certo dividere il bottino con loro. Si rifugia, pertanto, nel Bosco delle Volpi, in Lapponia, dove insieme a un comandante alcolizzato e a un’anziana fuggita da una casa di riposo vivrà una vita nuova e rocambolesca.

5. Viola Veloce, Omicidi in pausa pranzo

Francesca Zanardelli credeva che la cosa peggiore che le potesse capitare fosse che il suo fidanzato la lasciasse proprio prima della nozze, però si sbagliava. Dopo aver trovato il cadavere della sua odiosa compagna di lavoro, Francesca si trasforma in una detective improvvisata per scoprire l’assassino e non diventare, così, la prossima vittima, mentre continua a essere circondata da un capo che la odia e da viscidi compagni di lavoro. Se credi che il tuo ufficio sia folle, non immagini nemmeno quanto succede in quello di Viola Veloce.

6. Minna Lindgren, Mistero a Villa del Lieto Tramonto

È la scoppiettante storia di tre donne di novant’anni che non hanno alcuna intenzione di morire fino a quando non scopriranno chi ha ucciso il cuoco della casa di riposo. Siiri, Irma e Anna-Liisa pensavano che si sarebbero annoiate a Villa del Lieto Tramonto, ma l’assassinio del giovane cuoco le trasforma dalla sera alla mattina in detective sopraffine. Minna Lindgren è l’autrice delle avventure di queste tre anziane che mentre cercano di districare il mistero dell’omicidio denunciano la freddezza della società finlandese.

Foto | Mar via Pixabay

Roberto Russo

Roberto Russo

Roberto Russo è nato a Roma e vive a Perugia. Dottore in letteratura cristiana antica greca e latina, è appassionato del profeta Elia. Segue due motti: «Nulla che sia umano mi è estraneo» (Terenzio) e «Ogni volta che sono stato tra gli uomini sono tornato meno uomo» (Tommaso da Kempis). In questa tensione si dilania la sua vita. Tra le altre cose, collabora con alcune testate online, è editore della Graphe.it, e tanto tempo fa ha pubblicato un racconto con Mondadori.

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