romanzi ambientati in montagna

I più evocativi romanzi ambientati in montagna

Le montagne si amano o si detestano. Quasi impossibile incontrarsi a metà strada. Nicchiare. Mordersi il labbro indecisi. Maestose e primordiali non accetterebbero mai un verdetto insipido. Un entusiasmo all’acqua di rose.

Anche la letteratura, naturalmente, non sfugge a questa legge misteriosa che, dalla notte dei tempi, sembra governare le passioni e le paure dell’uomo. Non ci meravigli scoprire, allora, che vi sono romanzieri che, nei loro libri,  le hanno dipinte foscamente, quasi fossero minacciose figlie della Potenze oscure; altri più miti che invece, rapiti dalla loro bellezza senza tempo, ne hanno raccontato tutto l’incanto poetico.

Gli incredibili romanzi ambientati in montagna

A questo punto, per capirne di più, non ci resta che sfogliare la storia della letteratura e portare all’attenzione del lettore quei romanzi ambientati in montagna che, in un modo o nell’altro, hanno parlato al nostro cuore. Sì, avete ragione, quando si parla di libri, siamo sempre un po’ parziali. Buona lettura a tutti.

Frankenstein, di Mary Shelley

Un classico non solo del genere horror, ma di tutta la letteratura. La penna di Mary Shelley ci mostra il paesaggio montano ora come un pezzo di paradiso, ora come qualcosa di terrifico che raggela anche il lettore  più consumato.  Le pendici del Monte Bianco diventano in un battibaleno il luogo dove regna e trionfa il male. Una lettura obbligata sia per gli amanti delle vette che per gli appassionati del brivido.

Heidi, di Johanna Spyri

Tra i romanzi ambientati in montagna, questo che ha come protagonista la piccola Heidi ha gli incanti e la poeticità che, ahimè, solo l’infanzia è in grado di regalarci. Come resistere, allora, alla storia della piccola pastorella dal cuore d’oro che sogna di ritornare tra le sue amatissime montagne, accanto al nonno e a Peter? Le vicende di Heidi, una volta lette, non si possono più dimenticare.

Donne innamorate, di D.H. Lawrence

Uno dei romanzi più celebri scritti da D. H. Lawrence. Le Alpi tirolesi, dove Ursula e Gudrun, due sorelle inglesi – una maestra di scuola, l’altra scultrice – trascorrono le loro vacanze, si trasformano in uno scenario di morte, quando l’amante di  Gudrun, geloso e fuori di sé, cadrà in un burrone.

Forse, di Rosetta Loy

Un romanzo di memorie, di ricordi che affiorano e si incidono sulla pagine con lo struggimento controllato e severo di una scrittrice che soppesa rigorosamente ogni parola. Ogni emozione. Dalle montagne al mare, passando per le colline del Monferrato, il paesaggio italiano si distende in tutta la sua bellezza, mentre il Paese vive, anno dopo anno, le sue stagioni più drammatiche.

La montagna incantata, di Thomas Mann

Uno degli indiscussi capolavori dello scrittore tedesco. Questa volta siamo a Davos in Svizzera dove Hans, in visita al cugino malato di tisi, si convince, dopo un’improvvisa indisposizione, di aver contratto la malattia. L’uomo si fermerà nel sanatorio per ben sette anni.

Angelo, guarda il passato, di Thomas Wolfe

Il grande romanzo autobiografico di Thomas Wolfe, ambientato in Nord Carolina tra i monti Appalachi e scritto con la tecnica del flusso di coscienza, ci racconta della famiglia e della formazione di Eugene Gant, dal momento della sua nascita fino a quando a 19 anni lascerà dietro di sé la propria città natale.

Narciso nero, di Rumer Godden

Un gruppo di religiose fonda un convento tra le vette dell’Himalaya. Attanagliate da mille difficoltà e dubbi, le monache cominciano a perdere il controllo della situazione, cadendo preda di gelosie e inaspettate ossessioni. Il romanzo di Godden fu adattato per il cinema nel 1947. Nel cast spiccano Deborah Kerr e una giovanissima Jean Simmons. La prima nel ruolo di suor Clodagh, la seconda in quello della nativa Kanchi. Merita certamente la visione.

Foto | James Wheeler via Pixabay

Giorgio Podestà

Giorgio Podestà

Nato in Emilia si occupa di moda, traduzioni e interpretariato. Dopo la laurea in Lettere Moderne e un diploma presso un famoso istituto di moda e design, ha intrapreso la carriera di fashion blogger, interprete simultaneo e traduttore (tra gli scrittori tradotti in lingua inglese anche il premio Strega Ferdinando Camon). Con Graphe.it ha pubblicato la silloge poetica «E fu il giorno in cui abbaiarono rose al tuo sguardo» e il saggio «Breve storia dei capelli rossi».

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