Mary Shelley scrisse Frankenstein o il nuovo Prometeo tra il 1816 e il 1817 quando nei circoli scientifici ci si interrogava sulla possibilità di riportare in vita chi, disgraziatamente, se n’era andato da questo mondo. Un argomento che, come una febbre incontrollabile, non smetteva di affascinare il circolo di poeti e letterati di cui la scrittrice faceva parte. Fu del resto proprio mentre soggiornava in una villa sul lago di Ginevra insieme al marito e a Lord Byron che l’autrice, folgorata dall’ispirazione, decise di scrivere le tumultuose vicende di Frankenstein, dando di fatto il la alla nascita del primo romanzo di fantascienza della storia.
Sette figure storiche che potrebbero aver ispirato il dottor Frankenstein
Ma chi ispirò veramente la Shelley? Chi, in altre parole, si celava dietro la figura oggi arcinota e leggendaria del dottor Frankenstein? Qui di seguito troverete tutti i possibili candidati. Buona lettura!
Erasmus Darwin
Erasmus Darwin, nonno del più celebre Charles, era un amico del padre di Mary Shelley, il filosofo William Godwin. Il suo nome viene citato dalla scrittrice nella prefazione al suo romanzo. L’uomo, studioso del galvanismo, aveva, infatti, notato nel corso dei suoi esperimenti come un frammento di verme, chiuso in un barattolo di vetro, potesse avere dei movimenti meccanici e involontari.
Giovanni Aldini
Nipote di Luigi Galvani, Giovanni Aldini aveva in quegli anni causato grande clamore quando a Londra aveva applicato al cadavere di un giustiziato degli elettrodi, facendo compiere smorfie al suo volto e bruschi movimenti ai suoi arti.
Henry Cline
Dottore personale di Mary Shelley, Henry Cline era finito sui giornali per aver rianimato e salvato un marinaio dato ormai per spacciato. L’episodio aveva profondamente colpito e affascinato la scrittrice.
James Lind
Medico e amico di Percy Shelley, Lind, benché oggi noto per la sua cura contro lo scorbuto, in quegli anni aveva fatto parlare del sé soprattutto per i suoi esperimenti sulle rane morte che colpite da scosse elettriche continuavano a muoversi come se fossero ancora in vita.
Christian Gottlieb Kratzenstein
Il nome dello scienziato potrebbe avere ispirato quello di Frankenstein. Kratzenstein era noto per aver studiato gli effetti dell’elettricità sul corpo umano. La Shelley, in tutta probabilità, doveva essere al corrente di questi esperimenti, anche se avvenuti alcuni decenni prima della sua nascita.
Johann Conrad Dippel
Teologo, alchimista e medico, Johann Conrad Dippel era nato in Germania al Castello di Frankenstein. Non solo ideò un olio contro insetti e altri animali ma si mormorava anche che disseppellisse i morti per creare nuove vite artificiali. La Shelley nel corso dei suoi viaggi per il continente ebbe modo di visitare il castello. Molti indizi fanno dunque credere che Johann Conrad Dippel possa essere il vero Frankenstein!
Paracelso
Il celebre medico alchimista, nato nel 1493, viene citato proprio da Victor Frankenstein in uno dei passaggi del romanzo. Una fama quella di Paracelso che ha attraversato i secoli, continuando ad affascinare (in egual misura) studiosi e semplici curiosi.
Via | Mentalfloss
Foto | prometeus via Depositphotos







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