Frasi celebri di Malala
Frasi celebri di Malala Yousafzai

Le frasi celebri di Malala per non perdere la speranza

Malala Yousafzai è, al momento, la più giovane vincitrice del Premio Nobel per la Pace.

Chi è Malala

Malala è diventata nota per via del suo blog che scriveva per la BBC in cui, tra le altre cose, denunciava il regime dei talebani pakistani, fortemente ostili ai diritti delle donne. Per questo suo attivismo nel 2012 è stata ferita in un attentato che poi è stato rivendicato dagli stessi talebani. Venne curata a Londra e l’anno successivo, il giorno del suo compleanno, tenne un discorso all’ONU lanciando un appello per il diritto all’istruzione dei bambini di tutto il mondo. Oltre al Nobel per la pace ha vinto il Premio Sakharov per la libertà di pensiero dal Parlamento europeo.

Alcune frasi celebri di Malala

Scopriamo insieme alcune frasi celebri di Malala per provare ad avere un po’ del suo spirito battagliero.

Belle citazioni di Malala

  • I miei genitori mi hanno dato il nome della “Giovanna d’Arco” pashtun, Malalai di Maiwand. La parola Malala vuol dire “colpita da un lutto”, “triste”, ma per aggiungere allegria al nome i miei genitori mi chiamano sempre “Malala, la ragazza più felice del mondo” e sono molto felice che insieme stiamo sostenendo una causa importante.
  • Gli estremisti avevano e hanno paura dell’istruzione, dei libri e delle penne. Hanno paura del potere dell’istruzione. Hanno paura delle donne. Il potere della voce delle donne li spaventa.
  • Il loro proiettile non mi ridurrà al silenzio.
  • L’istruzione è un diritto per tutti, anche per i figli e le figlie dei taleban
  • La giornata di Malala non è la mia giornata. Oggi è la giornata di ogni donna, di ogni bambino, di ogni bambina che ha alzato la voce per reclamare i suoi diritti.
  • La pace in ogni casa, in ogni strada, in ogni villaggio, in ogni nazione – questo è il mio sogno. L’istruzione per ogni bambino e bambina del mondo. Sedermi a scuola e leggere libri insieme a tutte le mie amiche è un mio diritto
  • Lasciateci ingaggiare dunque una lotta globale contro l’analfabetismo, la povertà e il terrorismo e lasciateci prendere in mano libri e penne. Queste sono le nostre armi più potenti. Un bambino, un maestro, una penna e un libro possono fare la differenza e cambiare il mondo. L’istruzione è la sola soluzione ai mali del mondo. L’istruzione potrà salvare il mondo.
  • Non sarò ridotta al silenzio dai talebani. Quando mi hanno sparato la paura è morta così come l’essere senza speranza.
  • Non serve dire ai leader quant’è importante l’istruzione: lo sanno già, i loro figli sono nelle migliori scuole. È ora di dirgli che devono agire, adesso. Chiediamo ai leader del mondo di unirsi e fare dell’istruzione la loro priorità numero uno.
  • Per l’istruzione è necessaria la pace, ma in molti paesi del mondo c’è la guerra. E noi siamo veramente stufi di queste guerre.
  • Perché nazioni che chiamiamo grandi sono così potenti nel provocare guerre, ma troppo deboli per la pace? Perché è così facile darci una pistola, ma così difficile darci un libro? Perché è così facile costruire un carrarmato, ma costruire una scuola è così difficile?
  • Potrò sembrarvi una sola ragazza, una sola persona, per di più alta neanche un metro e sessanta coi tacchi. Ma non sono una voce solitaria: io sono tante voci. Sono Shazia. Sono Kainat Riaz. Sono Kainat Somro. Sono Mezon. Sono Amina. Sono quei 66 milioni di ragazze che non possono andare a scuola.
  • Prendete i vostri libri e le vostre penne, sono la vostra arma più potente. Un bambino, un insegnante, una penna e un libro possono cambiare il mondo.
  • Racconto la mia storia non perché sia unica, ma perché non lo è. È la storia di molte ragazze. Oggi racconto anche le loro storie.
  • Spesso noi esseri umani non ci rendiamo conto di quanto Dio sia grande. Lui ci ha dato un cervello straordinario e un cuore sensibile e capace d’amore. Ci ha benedetto donandoci due labbra con cui parlare ed esprimere i nostri sentimenti, due occhi con cui ammirare un mondo di colori e di bellezza, due piedi con cui percorrere le strade della vita, due mani che lavorano per noi, un naso capace di cogliere i profumi e due orecchie con cui sentire parole d’amore. Come avevo sperimentato nel caso del mio orecchio sinistro, non ci rendiamo conto di quanto potere ci sia in ciascuno degli organi del nostro corpo finché non ne perdiamo uno.
  • Un giorno ricordo che un bambino della nostra scuola chiese a un giornalista perché i talebani sono contrari all’istruzione. Il giornalista rispose con grande semplicità. Indicando un libro disse: “I talebani hanno paura dei libri perché non sanno che cosa c’è scritto dentro”.

Uno stralcio dal discorso del Nobel

E concludiamo questo articolo sulle frasi celebri di Malala con le parole che lei stessa ha pronunciato al termine del suo discorso per il Nobel nel 2014.

Che sia l’ultima volta che un bambino o una bambina spendono la loro infanzia in una fabbrica.
Che sia l’ultima volta che una bambina è costretta a sposarsi.
Che sia l’ultima volta che un bambino innocente muore in guerra.
Che sia l’ultima volta che una classe resta vuota.
Che sia l’ultima volta che a una bambina viene detto che l’istruzione è un crimine, non un diritto.
Che sia l’ultima volta che un bambino non può andare a scuola.
Diamo inizio a questa fine. Che finisca con noi. Costruiamo un futuro migliore proprio qui, proprio ora.

Il Malala Day

Il giorno del compleanno di Malala, il 12 luglio, viene celebrato il Malala Day, che è sì un’occasione per festeggiare questa coraggiosa ragazza, ma anche il momento per fare il punto della situazione sulla questione dell’educazione scolastica nel mondo.

Il Malala Day, però, non è solo una celebrazione di Malala Yousafzai. È una giornata in cui tutti i bambini del mondo sono invitati a far udire la loro voce; un giorno in cui stabilire strategie da portare poi avanti per l’istruzione e per dire in piedi, con tutta la forza possibile, che noi – adulti e bambini – siamo più forti dei nemici dell’istruzioni e più forti di quanti vigliaccamente minacciano ragazze e ragazzi e vietano loro di vivere una vita felice e piena di amore.

In questo senso le frasi celebri di Malala possono essere un utile faro per non perdere mai la speranza.

Foto | WikiCommons

Libraio

Libraio

Nata nell’estate 2005, la Graphe.it edizioni è il coronamento di un desiderio tanto profondo da poter essere catalogato come sogno e, come casa editrice, pur nella sua ridottissima dimensione, desidera coltivare i sogni nella vita di ogni giorno convinti che, come sosteneva Arthur Schopenhauer, la vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro; leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare. La Graphe.it edizioni si propone di dare voce a scrittori, esordienti o meno, che abbiano qualcosa da dire in maniera nuova e che, forse, non trovano ascolto... Intenzione della Graphe.it edizioni è perseguire la massima circolazione delle idee. Vorremmo che le culture di tutti i paesi soffiassero per la nostra casa con la massima libertà.

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